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Trine 2 Complete Story

4.46 €

In Magazzino – 5 disponibili

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In Trine 2 vestirete ancora i panni del simpatico mago Amadeus, dell’aggraziata ladra Zoya, e del pasciuto cavaliere Pontius. L’atipico trio era rimasto intrappolato dalla magia del Trine, un misterioso artefatto in grado di legare le anime umane, che li aveva trascinati in una serie di situazioni pericolosissime e portati a salvare il mondo dai non morti. Finalmente liberatisi dalla maledizione, gli eroi sono tornati alle loro solite faccende giornaliere. Tuttavia si sa, la pace non dura mai, e all’improvviso il regno viene invaso da enormi piante rampicanti. Mentre i tre si interrogano sul da farsi, la Trine gli compare davanti e li trasporta nel cuore di una zona verdeggiante dove alcuni goblin poco propensi alla conversazione li attaccano, e un fiore parlante gli chiede di trovare sua sorella. Comincia così un’altra epica missione, che li vedrà coinvolti in oscuri rituali, intrighi di corte, e in losche vicende riguardanti due potenti sorelle di nome Isabel e Rosabel. Coloro che hanno giocato il primo capitolo si troveranno subito a proprio agio in questo seguito.

 

La campagna singleplayer parte anche questa volta con un comodo tutorial che vi insegnerà a utilizzare i trucchi basilari di ogni protagonista. Conclusa la fase introduttiva, dovrete affrontare una serie di mappe piene zeppe di enigmi, segreti e minacce. Scopo principale di ogni capitolo è superare gli ostacoli che ostruiscono la via e raggiungere la zona successiva, sfruttando le abilità dei vari personaggi (grazie al potere del Trine è possibile scegliere tra i tre in qualunque momento). Arrivare al traguardo finale non è particolarmente ostico, il difficile sta nel raccogliere bolle e ampolle di esperienza sparse per la mappa, spesso nascoste in zone difficilissime da raggiungere o anche solo da scoprire. Per questo motivo ogni missione è rigiocabile, e un comodo contatore segnala quanta esperienza manca per completarla al 100%. Insomma i fondamentali non sono cambiati, eppure nel complesso l’esperienza è migliorata, principalmente grazie ad alcune ottime scelte degli sviluppatori. Vediamo quali.

Non solo mago

Nel primo Trine uno dei difetti più evidenti era l’utilità esagerata del mago. Il prode Amadeus poteva infatti risolvere facilmente da solo tutti gli enigmi presenti nell’avventura con i suoi costrutti evocati, e tale flessibilità oscurava i due compagni. I programmatori si sono resi conto di questo sbilanciamento, e hanno fortunatamente corretto il problema strutturando i puzzle in modo molto più specifico. Pontius e Zoya ora non sono più personaggi “di contorno” divertenti da usare, e i loro trucchetti risultano indispensabili per il superamento di certi intoppi. Il forzuto cavaliere dovrà usare il suo martello per distruggere molte pareti rocciose e il suo scudo è una manna durante fasi nelle quali è necessario difendersi da proiettili o da liquidi dannosi. Dal canto suo la ladra è l’unica a poter superare certi terreni scivolosi grazie al suo rampino, che se padroneggiato a dovere le permette di raggiungere ampolle di esperienza improponibili per gli altri due. Certo, tutto questo non significa che lo stregone sia divenuto inutile. Amadeus è ancora incredibilmente efficace in quasi ogni situazione, e potenziare le sue abilità aiuta moltissimo in gran parte dei livelli.

Sì, avete letto bene, “potenziare”. Anche in Trine 2 l’esperienza duramente conquistata nella campagna non va a vuoto, ma può essere usata per acquistare poteri aggiuntivi. Le chicche extra sono molteplici e spesso estremamente utili. Zoya potrà diventare invisibile e scagliare frecce elementali, Amadeus creare tavole e mantenere più di un costrutto in esistenza alla volta. Pontius invece otterrà la capacità di lanciare il martello e varie mosse da combattimento, tra cui una possente carica. Persino le battaglie sono tornate in una veste rinnovata. Sempre facilotte, anche alla difficoltà massima, mostrano però un netto miglioramento nella varietà dei nemici. L’aggiunta di boss fight alla fine di certe mappe poi garantisce un ulteriore pizzico di brio al complesso. Va detto infine che la difficoltà generale del gioco è aumentata e gli enigmi sono molto meno ripetitivi. Avrete a che fare con liquidi viscosi, leve, rompicapo con i tubi, momenti di dondolamento alla Worms (chi controlla la corda controlla il campo di battaglia, ricordatevelo!) galleggianti esplosivi, piante carnivore e tante altre belle sorpresone, pronte a mettere a dura prova i vostri riflessi.

Trine 2 non è un bel gioco, è un gioco magnifico. Questo titolo è la prova lampante che una direzione artistica di alta qualità può superare un motore grafico ultra realistico. I creatori dei livelli hanno dimostrato di possedere un senso estetico stupefacente.

Non scherziamo, alcuni screenshot del gioco potrebbero venir esposti in una mostra da quanto son belli, la varietà delle ambientazioni è incredibile e durante ogni partita si viene letteralmente inondati di splendore. Fermarsi a fissare lo schermo in Trine 2 non è un reato, è un obbligo. La fisica del motore poi è ben fatta nella sua semplicità, e nobilita ulteriormente l’impatto della presentazione. Notevolissime anche le musiche composte da Ari Pulkkinen. Tengono testa al comparto grafico, il che è tutto dire. Ottimo anche il prezzo, davvero basso. Potete scegliere: comprare tre cocktail o giocare a uno dei titoli indie migliori usciti fino ad oggi. Il barista potrà essere anche un campione, ma noi optiamo per Trine 2. Se lo merita alla grande, e anche il nostro fegato.