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Total War : Attila

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Steam

 

 

I secoli bui si avvicinano. Un’epoca di carestia, pestilenze e guerra, in cui migliaia di profughi sono in fuga da un’ondata di morte e distruzione. Tribù di barbari scatenati si scagliano contro la decadente potenza di un impero romano ormai prossimo alla fine; la luce della civiltà si fa sempre più fioca. Nelle vaste steppe della Scizia si raduna una forza enorme e terrificante, guidata da un re guerriero con una sete di conquista senza eguali. Il flagello di Dio, l’araldo dell’Apocalisse: Attila l’unno.

Questo gioco reintroduce una serie di feature trascurate in Rome II e ampiamente richieste dalla community dei giocatori. Ritorneranno, infatti, gli alberi genealogici per le famiglie e gli alberi delle abilità. Avremo anche avanzati combattimenti fra le strade delle città, la presenza dei civili e la possibilità di distruggere gli insediamenti. The Creative Assemlby ha rivisto anche la tecnologia con un nuovo sistema di gestione del fuoco dinamico.

Londra – Lo scorso anno Total War Rome II ha stupito tutti per le sue grandissime qualità tecniche ma il titolo presentava molteplici problemi al lancio, tra bug e problemi di bilanciamento vari. Il comparto grafico superlativo inoltre pesava anche sulle macchine più potenti, rendendo l’esperienza di gioco lontana dalla perfezione. L’ossatura della produzione, tuttavia, era solida e con il supporto di Creative Assembly, patch dopo patch, le cose sono tornate alla normalità regalando agli appassionati un prodotto di altissimo livello. Con l’uscita di Total War Rome II Emperor Edition sugli scaffali giusto qualche giorno fa le novità dalla casa londinese per questo periodo sembravano essersi esaurite quand’ecco spuntare dal nulla un nuovo annuncio capace di far gridare viuuulenza: Total War Rome Attila è in fase di lavorazione e il prossimo anno lo vedrà debuttare sui nostri PC.
Non abbiamo quindi perso tempo e siamo volati direttamente negli studi del team di sviluppo a Londra per provare il titolo, o meglio una versione alpha preliminare, sufficiente comunque a darci un’infarinatura delle novità più importanti.

Nessun matrimonio ti salverà dalla peste!
Ci troveremo ancora una volta a controllare l’impero romano, divisto in due e schiacciato sotto il peso delle proprie terre, possedimenti troppo vasti per essere controllati in maniera efficace. Dal malcontento nascono così diverse fazioni pronte e prendersi una rivincita che aspettavano da anni. In tutto questo creative assembly infila nuove meccaniche di gioco, alcune che vedremo nella descrizione della nostra battaglia poche righe più sotto e altre invece illustrate solo brevemente tramite una rapida presentazione. Innanzitutto il nuovo nemico è Attila, re degli Unni come facilmente intuibile dal nome dell’articolo e la sua cavalcata senza sosta porterà malattie e pestilenze in tutta la regione. Ora si potranno infatti attaccare alcune location semplicemente mandando il nostro esercito infetto all’interno delle roccaforti nemiche e aspettare che l’infezione faccia il resto e gestire il tutto sarà particolarmente complesso a detta degli sviluppatori perchè il rischio che l’infezione si espanda direttamente anche sulle zone limitrofe sarà incredibilmente alto. Nuovi piani strategici e nuove alleanze saranno dunque indispensabili per arrivare alla vittoria ma proprio mentre i nostri sogni di gloria iniziano a farsi largo nelle ingorde menti belliche una frase stronca l’entusiasmo sul nascere: Attila e i suoi barbari non potranno in nessun modo essere controllati dal giocatore. Una scelta indubbiamente spiazzante e che, non lo nascondiamo, ci lascia più di qualche dubbio.

Il gameplay è oro puro
Non abbiamo avuto modo di toccare con mano la campagna vera e propria del gioco ma siamo riusciti comunque a testare il gameplay grazie ad una schermaglia creata ad hoc per l’occasione. In questo frangente ci trovavamo a dover difendere una città dall’assalto dei barbari in inferiorità numerica e senza la possibilità di ergere difese o richiamare rinforzi.
Prima di dare il via allo scontro un rapido sguardo al campo di battaglia metteva in mostra due importanti fattori strategici: l’ingresso singolo nel muro frontale della zona da difendere e lo schieramento infernale di catapulte e arieti da assedio che mettevano in bella mostra i nemici.
Dalla nostra parte solo quattro catapulte e poco altro per difenderci.
La prima nuova meccanica introdotta però è stata più che sufficiente a ribaltare le sorti di uno scontro che sembrava perso sulla carta e stiamo ovviamente parlando delle barricate. Ora i giocatori potranno allestire all’interno delle proprie città zone presidiate in grado di bloccare l’avanzata dei nemici e sulle quali posizionare fanti e arcieri per sfoltire i ranghi degli avversari. Abbiamo utilizzato le barricate per incanalare l’esercito nemico in un cul de sac per poi farli caricare miseramente dalla nostra cavalleria e tempestarli di frecce. Con il morale a pezzi per le perdite falciare poi con fanti armati di giavellotti e lance i soldati in fuga è stato un gioco da ragazzi ma prima di riuscire a trovare l’anello debole della loro formazione offensiva abbiamo impiegato almeno un paio di try.
Tornano in questa edizione ovviamente gli scout che in questa battaglia sono stati indispensabili, sia per il posizionamento all’esterno delle mura e lontani dal campo visivo delle unità nemiche, sia per i loro rapidi movimenti. Se il gameplay grossomodo non cambia in maniera profonda da quanto abbiamo visto in Rome II sono le nuove unità presenti e soprattutto la nuova gestione delle fiamme a dare nuova profondità al tutto. Ora il fuoco è un elemento vivo sul campo di battaglia, serpeggia fra le truppe e divora inesorabile ogni singolo elemento dello scenario, radendo al suolo capanne di legno, bruciando erba e boschi e circondando gli eserciti danneggiandoli.
Ci sono truppe appositamente indicate a colpire con le fiamme ma non presenziano modi per arginare il fuoco, a detta degli sviluppatori infatti l’unico modo per non subire ingenti danni sarà quello di pianificare la tattica con anticipo ed evitare di ammassare le nostre truppe.
La resa grafica è addirittura superiore che in passato e nuovi shader, texture e altre modifiche al motore dovrebbero appunto andare a sistemare i problemi visti lo scorso anno.