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The Forest

10.24 €

In Magazzino – 63 disponibili

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Steam

 

I problemi, per il nostro protagonista, cominciano ancora prima che venga a conoscenza del vero significato della parola sopravvivenza. The Forest inizia come Lost, con un disastro aereo che catapulta i sopravvissuti (forse due) in una realtà dove non esiste più nessuna forma di civiltà, dove l’uomo ha la necessità di involversi per tornare ad uno stadio ferino. Qui però non ci sono grandi saggi a dispensare consigli, né risoluti capibranco a dare ordini o donne audaci da tenere sott’occhio: c’è solo un padre col proprio figlio, e tanti corpi senza vita che si sono dovuti arrendere allo schianto. Ma lì nella foresta, tra il fitto fogliame, esiste qualcosa di ben peggiore e pericoloso: una tribù di violenti e sanguinari cannibali che si organizza in gruppi di caccia, e uno di loro ha portato via il figlio del protagonista davanti ai suoi occhi, mentre ancora cercava di riprendersi dal terribile incidente.

 

The Forest parla molto chiaramente al giocatore fin da subito, e senza alcun tipo di convenevole; e lo mette di fronte a una verità che bisogna giocoforza accettare, senza riserve: arrangiati. Mangia o vieni mangiato, letteralmente.

Al momento è possibile perdersi nella rigogliosa vegetazione della mastodontica foresta, raggiungere una spiaggia dove sono dispersi i bagagli dei viaggiatori, o arrivare nei pressi di vaste vallate punteggiate da formazioni rocciose. Non ci sono ovviamente abitazioni, non esiste nulla che possa darvi un concreto riparo e sarete in balia della natura selvaggia.
Ed è proprio qui che entra in gioco il cuore pulsante del titolo, ossia le grandi possibilità offerte dalcorposo sistema di crafting, attraverso cui bisogna darsi da fare per gestire al meglio gli improvvisi attacchi dei cannibali, le alterazioni di stato, la fatica, e tanti altri parametri da tenere sott’occhio e che danno chiaramente l’idea della natura strettamente survival del titolo. I primi passi insicuri nell’ambiente di gioco servono per accumulare le prime risorse, mettendosi magari a pescare con una fiocina improvvisata, oppure spaccando i bagagli fuoriusciti dall’aereo per raccattare medicine e bibite. La foresta si configura fin da subito come un costante pericolo, ma è anche l’unica vera risorsa da cui bisogna attingere; è inospitale e terribilmente vasta, ma può essere trasformata in un territorio da colonizzare e dominare. Aprendo un intuitivo menù, infatti, si può consultare un elenco del le costruzioni che è possibile realizzare, le tipologie di materiali richiesti e il numero totale di pezzi necessari per concretizzare i nostri scopi. Ognuna delle “costruzioni” è distinta da circa tre versioni: quella base, efficace nell’immediato e senza troppe pretese; la classica via di mezzo, che però richiede un maggior dispendio di materiali; e, infine, l’opzione che dà più sicurezza ma che porta via molto più tempo prima di essere completamente messa punto. Se volete costruire una capanna o qualche altra struttura massiccia, fra l’altro, dovrete abbattere alberi e trasportare a mano pezzi di tronchi, in un sistema che rifugge le banalizzazioni e si rivela più realistico rispetto a quello di tanti altri congeneri.

 

 

In quest’ultimo caso, la situazione si complica non poco, perché The Forest prevede un impietoso e rapido ciclo giorno/notte, e delle condizioni atmosferiche variabili che ribaltano completamente le situazioni. È infatti al calar della sera che i cannibali si organizzano in ronde per cacciare le loro prede, e affrontarli con un’arma di fortuna significa avere pochissime possibilità di vittoria. Gli scontri sono feroci, diretti e brutali, assomigliano a quelli di Dead Island per via delle visuale in prima persona, e proprio perchè la furia dei cannibali ricorda quella animalesca di certi zombie ipertrofici. Bisogna anche stare attenti alle animazioni d’attacco, cercare di allontanarsi quando gli avversari ci assaltano con le loro unghiate, e poi riavvicinarsi per colpirli. Indispensabile anche costruire delle trappole di fronte all’entrata del proprio rifugio, o crearsi una casetta di legno che permetta di gestire con più calma gli assalti. I momenti migliori di

 

Il motore grafico di The Forest riesce a tratti a essere davvero impressionante e molto potente, la build è al momento stabile. L’impatto visivo generale, considerando che si tratta solo di un’alpha, è piuttosto prepotente e deciso.