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Shadow Tactics: Blades of the Shogun

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Steam

 

 

Il mercato dei videogiochi ospita da sempre una certa girandola di generi che vanno di moda per un periodo di tempo per poi finire nel dimenticatoio, almeno fino a quando uno studio non decide di riportare in auge quel genere ormai sparito. La stessa sorte è toccata agli stealth tattici in tempo reale (i più nostalgici ricorderanno Commandos e Desperados), che da almeno 10 anni sono scomparsi dalla circolazione.

 

Ebbene Mimimi Production ha deciso di togliere un po’ di ragnatele da questo tipo di giochi, trasportandoci nell’epoca Edo con il suoShadow Tactics: Blades of the Shogun, eccovi le nostre impressioni.

 

Hai la mia Katana, ed il mio Tanuki

Shadow Tactics riprende un genere abbastanza datato cercando di modernizzarlo. La curva di apprendimento è volutamente ripida e spesso farete scendere santi dal calendario, quindi dopo il “lasciate ogni speranza o voi che l’acquistate” passiamo a chiarirvi cosa troverete.

Essendo un titolo fondamentalmente stealth dimenticate qualsivoglia conflitto aperto, dovrete sempre attirare i nemici in punti ciechi della mappa per poterli far fuori. Un concetto ripreso dai vecchi capisaldi del genere è il “cono visivo” dei nemici (che potrete analizzare per scegliere meglio i vostri movimenti), questo cono è diviso fondamentalmente in due tipologie di colore, se il colore è pieno sarete visibili, se rigato resterete occultati fin quando sarete accovacciati. Se diventerete visibili nella parte “rigata” il cono da verde si andrà riempiendo di colore giallo, se arriverà a toccarvi sarete scoperti e partirà l’allarme generale, in cui verrete impallinati da tutti i fucilieri dell’esercito avversario.

 

Chiaramente avrete a disposizione svariati nascondigli come edifici o cespugli, oppure potrete sfruttare le zone sopraelevate del terreno o i tetti per restare celati. Fin qui, penserete voi, “e cosa c’è di difficile?”, i vostri problemi inizieranno quando in un’area verranno posizionati i nemici uno di fronte l’altro, una situazione che esclude qualsiasi tipo di uccisione. Shadow Tactics vi richiederà sempre di fare le giuste scelte, fate un errore ed al 99% significherà game over, proprio per questo motivo è presente un sistema di Quick save e Quick load, che vi permetterà di salvare costantemente i vostri piccoli progressi. Ogni eroe ha le proprie abilità, che imparerete a conoscere con il passare delle ore di gioco e delle bestemmie, ma che necessariamente dovranno essere carpite in toto per sperare nella riuscita della missione.

 

Know Your Enemy

In Shadow Tactics, oltre al posizionamento dei nemici sulla mappa ed alle possibili ronde di soldati che gironzoleranno, avremo anche dei particolari avversari chiamati Straw Hat, che ricordano per certi versi le guardie inglesi di fronte Buckingham Palace; essi non si muoveranno e non lasceranno mai la loro postazione, non facendosi mai distrarre da nessuna delle abilità degli eroi.

 

Shangai

Shadow Tactics purtroppo non è esente da difetti, alcuni peculiari del genere. Gli sviluppatori hanno previsto che il vostro ninja agisca per singole azioni, quindi poniamo il caso: se dovrete scendere da un edificio spesso e volentieri vi sarà richiesto di selezionare prima la scala, e non il terreno sottostante. A volte queste situazioni si presentano quando vorrete occultare dei cadaveri, ed ogni tanto i comandi non sembrano rispondere nel migliore dei modi. Potete intuire come, in situazioni in cui si gioca sui decimi di secondo per non essere scoperti e uccisi.

 

Infine un difetto da segnalare è nei livelli di difficoltà del gioco, Shadow Tactics difficilmente si sposa con utenza che non conosce il genere, ed anche con quella con più esperta non va d’amore e d’accordo. Diminuire la difficoltà da “normale” a “facile” comporterà lo stesso numero di avversari sulla mappa, con le stesse posizioni e la stessa intelligenza artificiale, guadagnerete solamente qualche decimo di secondo in più prima di essere scoperti ed un aumento della barra vitale degli eroi, e vi possiamo assicurare che si essiccherà come un fiore nel deserto se sarete presi alla sprovvista. Come vi abbiamo già ribadito quindi, in certe occasioni potreste far fatica a tenere a freno i nervi, se siete appassionati del genere ve lo possiamo assicurare, Shadow Tactics: Blades of the Shogun vi metterà a dura prova.

Fiori di Ciliegio

Graficamente il gioco è stato realizzato con un cell shading piuttosto semplice che rispecchia la natura di produzione “minore”, l’ambiente storico è stato ben realizzato ma chiaramente la qualità tecnica non raggiunge appieno gli standard tecnici odierni. Tuttavia è un aspetto abbastanza trascurabile rispetto al grande lavoro fatto sull’ambiente e sulle interazioni con esso, tra l’altro sono presenti anche diversi agenti atmosferici che influenzano il gameplay delle missioni, dalle zone innevate che vi abbiamo citato precedentemente a zone paludose sotto la pioggia incessante che renderà “rumorosi” i vostri spostamenti.