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Wreckfest

20.99 €

In Magazzino – 11 disponibili

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Steam

 

 

Quanti di voi negli ultimi anni hanno trascorso ore ed ore di totale estasi sfasciando macchine su uno qualsiasi dei titoli della serie FlatOut? Molti giocatori di vecchia data lo considerano il giusto erede morale di quel Destruction Derby di Psygnosis che, a metà anni Novanta, aveva fatto intuire l’incredibile potenziale degli stunt racer. Il buon successo di critica e pubblico ci ha regalato FlatOut, FlatOut 2 e la riedizione Ultimate Carnage nel 2007, andando a comporre un trittico di racing game di buona qualità.

Tre minuti di Destruction Derby mettono in evidenza la solidità del motore fisico e del modello di danni di Next Car Game.

Anche il motore grafico è lo stesso evoluto nel corso degli anni e oggi, grazie all’inclusione di nuovi effetti di luce e alla potenza dei moderni PC, riesce a rimanere bloccato a 60 frame al secondo fissi anche quando 24 indemoniati si lanciano a tutta velocità in curva schiantandosi addosso a centinaia di copertoni impilati.

Next Car Game sarà indubbiamente un gioco spettacolare nel senso più letterale del termine, perché la fisica che potete ammirare nei filmati che fanno da contorno alla recensione permette di riprodurre in modo realistico cappottamenti, impatti e deformazioni delle carrozzerie, confermando lo splendido lavoro svolto nel corso degli anni.

 

 

 

Questo va a tutto vantaggio di un gameplay avvincente dove basta un niente per finire dalla testa della gara, faticosamente guadagnata a suon di sportellate, in fondo allo schieramento con la vettura più accartocciata di una lattina in un compattatore di rifiuti.

Il modello dei danni è infatti altrettanto realistico anche se gli sviluppatori permettono a vetture devastate oltre il limite della comprensione umana di continuare a viaggiare a velocità folli per arrivare prime. Nonostante questo, bisogna dire che il lavoro svolto nel riprodurre parti deformate e telai rovinati è funzionale alla riproduzione di incidenti assolutamente spassosi e dagli esiti imprevedibili, a seconda delle vetture e delle piste coinvolte.

Le gare su asfalto sono molto impegnative, soprattutto a bordo delle vetture di base: i potenziamenti promettono molto bene da questo punto di vista.

Gli sterrati sono veramente difficili, anche tenendo in considerazione la pessima trazione delle due vetture inserite nell’Early Access.

Altri elementi fanno pensare alla forma che assumerà la versione finale di Next Car Game: non solo corse a rotta di collo ma anche attività collaterali che tanto successo avevano avuto in FlatOut come la proiezione del pilota dal finestrino, le gare di acrobazia e altre modalità a squadre che andranno a rimpolpare la lista dei contenuti di Next Car Game.

Nel menu di scelta delle vetture abbiamo anche notato la possibilità di acquistare parti e potenziamenti, così come quella di vendere e comprare i bolidi interi. Tutto questo fa pensare a un sistema di potenziamenti basato sulle microtransazioni ma è effettivamente ancora troppo presto per poter definire con certezza la struttura e quindi il potenziale di Next Car Game.