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Mortal Kombat X

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Avanti il prossimo! Assapora la nuova generazione della saga di combattimento numero 1.

Mortal Kombat X combina animazioni cinematografiche uniche a un nuovo stile di gioco. Per la prima volta, potrai scegliere tra diverse varianti di ogni personaggio, che influenzeranno strategie e stili di combattimento.

Parliamoci chiaro: Mortal Kombat è un marchio che deve una significativa parte del suo successo alla violenza inaudita. Come le scene più epiche dei film splatter, le fatality di Mortal Kombat sono ricordate con un sorriso sulle labbra da molti giocatori per la loro assurdità, capace di rivaleggiare con le peggiori sequenze di Final Destination o dei vecchi film di Peter Jackson. Il fatto è che, quando la serie ha abbandonato le sale giochi per entrare nelle case dei possessori di una console, si è presentato il problema di costruire attorno al gioco una trama. Un problema che, forse, era più un chiodo fisso degli sviluppatori che dei giocatori, che forse avrebbero preferito fare a meno di alcune trame cucite su questo franchise (e questo include la trama della trasposizione cinematografica, vero e proprio blockbuster trash degli anni Novanta).

Con il reboot di Mortal Kombat del 2011 ad opera dei NetherRealm Studios, gli sceneggiatori decisero di utilizzare la trama in maniera pretestuosa per costruire un grosso recap di tutta la parte narrativa dei vent’anni precedenti e, indovinate un po’, la trama faceva abbastanza schifo. Perché nel momento in cui si cerca di dare una motivazione alla violenza con drammaticità (o presunta tale) si finisce inevitabilmente per prendersi troppo sul serio, realizzando qualcosa che sembra dimenticarsi dello spirito un po’ cazzaro di questo gioco, sul quale si spendevano le monetine per farsi due risate, non di certo per salvare l’umanità dalle forze del male.

Così, alla GDC di San Francisco il nostro hype era sotto i tacchi quando ci dissero che la prova sarebbe stata dedicata alla modalità storia. Ci aspettavamo il solito polpettone da picchiaduro, privo di anima e incapace di suscitare qualunque emozione. Ma, fortunatamente, negli uffici dei NetherRealm qualcuno deve avere alzato la mano ed affermato: “Hey, fanculo la serietà: facciamo una cosa così trash e tamarra da rendere evidente l’intento faceto”. E, diamine, ci sono riusciti.

L’Armata delle Tenebre

Tenetevi forte, perché la trama di Mortal Kombat X è qualcosa di epico. Dopo la sconfitta di Shao Kahn, il mondo cade in una nuova guerra: anziché seguire le regole del Mortal Kombat imposta dagli Dei Antichi, Shinnok decide di muovere guerra contro Raiden e il suo clan. Durante la battaglia molti degli eroi storici del Mortal Kombat cadono, e vengono resuscitati sotto forma di zombie per combattere dalla parte di Shinnok contro i superstiti, il tutto sotto la guida di Quan Chi.

Insomma: in Mortal Kombat X abbiamo a che fare con una serie di storici combattenti (che includono Jax, Sub Zero, Stryker, Smoke) trasformati in zombie e alla mercé dell’ex Dio Antico, Shinnok. L’assurdità della trama ben si sposa con la lunga sequenza iniziale, nella quale ci troviamo su di un campo di battaglia dove dei soldati stanno fronteggiando una serie di demoni alati, che ovviamente hanno la meglio e strappano a unghiate le teste (con tanto di caschetto) dei militari. La sequenza si sposta quindi nel cielo, a bordo di un elicottero da assalto con Johnny Cage, Sonya e Kenshi, accompagnati da un pilota e qualche soldato. Dopo una orribile battuta sulla cecità di Kenshi che sembra essere uscita da una meme con protagonista Andrea Bocelli, il pilota viene colpito in testa da un “misterioso sperone” e l’elicottero inizia a precipitare. Quando gli occupanti sembrano avere ripreso il controllo del velivolo, ecco teletrasportarsi a bordo Scorpion, che uccide tutti i soldati, fa cadere Kenshi in strada e inizia una sanguinosa battaglia con Johnny Cage, nella quale il giocatore è chiamato a compiere alcuni semplici QTE che si concludono con l’immancabile sequenza in cui i due contendenti si dondolano in bilico sul pattino dell’elicottero, continuando a menarsi fino a che Scorpion non cede. L’elicottero precipita, e la nostra battaglia continua per le vie della città, questa volta in un vero scontro che termina con la fuga del nostro contendente e il salvataggio di Sonya dal relitto dell’elicottero in fiamme.