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Metro Last Light

9.99 €

Esaurito

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Steam

 

 

 

4A Games non fanno certo parte del gruppo dei giganti, ma questo piccolo studio con base in Ucraina si è fatto conoscere tra gli appassionati di FPS con un interessante titolo chiamato Metro 2033, basato sull’omonimo romanzo di Dmitry Glukhovsky.

L’opera prima della software house ha conquistato molti fan grazie alla sua evocativa ambientazione post apocalittica e ad alcune interessanti peculiarità nel gameplay, quindi era prevedibile veder spuntare un seguito, recuperato da Koch Media dopo il crollo di THQ.

La storia di Metro: Last Light è il seguito diretto di Metro 2033, e si distacca quindi in parte dalle opere cartacee di Glukhovsky rimettendo il giocatore nei panni di Artyom, ora divenuto un ranger  nell’impenetrabile bunker D6. I Tetri sono stati distrutti, e la vita sotterranea dei rimasugli dell’umanità sembra continuare senza troppi sbalzi, finché non viene avvistato un giovane Tetro sopravvissuto alla strage.

Artyom, in quanto unico umano in grado di comunicare con la potente razza di mutanti, viene spedito alla ricerca della creatura per eliminarla. La missione darà il via a una serie di eventi imprevedibili che metteranno a serio rischio la sopravvivenza degli abitanti della metro.

l titolo è una sorta di mezzo survival, dove i proiettili scarseggiano, le cartucce militari fungono da valuta e fanno danni aumentati se usate nelle armi, e l’elevata radioattività e tossicità dell’atmosfera costringe a viaggiare nelle zone aperte con una maschera antigas. Metro: Last Light non abbandona questa formula, ma la modifica in certi aspetti, peraltro mancando il centro in un paio di casi.

Partiamo dalle meccaniche di shooting, che vantano una risposta più che buona delle armi e degnamente diversificata, con un numero aumentato di bocche da fuoco dagli effetti estremamente variabili. Il gioco si basa su un motore fisico ben definito, e usare un fucile a pompa o un revolver potenziato può facilmente scagliare un nemico a qualche metro di distanza, così come è necessario stare attenti al rinculo quando si utilizzano armi automatiche, poiché il mirino ci mette pochissimo a vibrare come una pedana dimagrante impazzita.

Tecnicamente Metro: Last Light riesce a tratti a essere davvero una gioia per gli occhi. Non solo l’ambientazione creata dai 4A Games è ispirata, dark, e finemente curata in ogni dettaglio, ma è anche bella da guardare, grazie a modelli tridimensionali dettagliati, texture notevoli e ottimi effetti d’illuminazione. Tanto ben di dio non arriva però senza lati negativi, purtroppo, poiché il motore grafico del gioco è un mattone non indifferente.