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Metro Redux

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Steam

 

 

Gli sviluppatori russi di 4A Games, dopo aver pubblicato l’ottimo Metro 2033 ed il seguito Metro Last Light poco meno di un anno fa, ha deciso di rimettere mano ai loro due titoli di punta e riproporli entrambi in una versione pacchettizzata o digitale. Lo scopo è permettere ai fan di rigiocarli nella loro interezza con alcune novità e di vederli al massimo delle loro possibilità tecniche.

Sotto l’aspetto estetico il lavoro di miglioramento è andato in tre direzioni distinte: il rifacimento del sistema d’illuminazione importando quello di Last Light, un retexturing quasi completo di circa il 50% degli asset in gioco e la sostituzione dei modelli di umani e mutanti (e relativo armamento) con le controparti realizzate da zero per Last Light.

Per quanto riguarda gli effetti di luce, sono chiaramente visibili in numerosi ambienti e cutscene tutta una serie di fasci luminosi prima assenti, compresi effetti particellari in sospensione dove la luce stessa si riflette. Questa novità è evidente soprattutto durante l’esplorazione dei tunnel, in particolare nel modo in cui alcune zone sono meno illuminate di altre o come la torcia del giocatore riesca a penetrare in profondità nelle tenebre. L’effetto complessivo è nettamente migliore rispetto all’originale, soprattutto per un gioco che fa così tanto affidamento sulla densità del buio per nascondere i mutanti.

Il sistema d’illuminazione evoluto, in combinazione con modelli dei personaggi e creature nettamente migliorati nel calcolo poligonale, nell’animazione e nella qualità delle texture permette di arrivare a un livello qualitativo nettamente superiore che porta Metro 2033 a proporsi come uno dei più belli sparatutto visti in azione negli ultimi tempi, nonostante l’anzianità del gioco di base. Questo si aggiunge ad alcune modifiche alla dinamica delle cutscene (ora vissute in prima e non in terza persona) che contribuisce a far fare un netto salto qualitativo a 2033 portandolo a tutti gli effetti quasi allo stesso livello del suo successore.

Un ottimo passo avanti è stato compiuto anche sul fronte della performance: la sensazione è l’ingiustificata pesantezza dell’originale sia stata cestinata per fare spazio alla migliore ottimizzazione del motore grafico di Metro Last Light