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Cities In Motion 2

3.50 €

In Magazzino – 5 disponibili

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Steam

Dopo un graditissimo, e perché no, sorprendente primo episodio apparso su PC nel corso del 2011,Colossal Order torna alla ribalta due anni dopo, con il seguito del suo simulatore di trasporti. Cities in Motion 2 ripropone le stesse meccaniche conosciute e apprezzate nel predecessore, con l’aggiunta di alcune novità e passi avanti. Novità ricercate e tanti perfezionamenti che sono stati apportati seguendo di pari passo le critiche e i consigli ricevuti dai fan, da quei fan che hanno sempre supportato la software house nel corso di questi anni. Ora vediamo insieme cosa ne è uscito.

Innanzitutto partiamo con il dire e ribadire, per i poco informati, che questo Cities in Motion 2 non è, e non vuole essere la brutta copia di SimCity, ma bensì cerca di essere un titolo “quasi” unico nel suo genere (Transport Tycoon Docet), un genere dedicato alle simulazioni di trasporti, adornate nei minimi dettagli. Esatto, Cities in Motion 2 è un simulatore di trasporti e, per chi non ne avesse mai giocati, in poche parole dovremo gestire una intera rete di servizi urbani ed extraurbani, con il compito di far muovere una grande metropoli (milioni di persone) senza intoppi di sorta.

Sopra parlavamo di novità, ebbene tra i nuovi elementi introdotti dallo sviluppatore il più significativo è senza ombra di dubbio l’inserimento delle città dinamiche, che offrono la possibilità di costruire strade che poi verranno automaticamente popolate da persone ed edifici che si ingrandiranno in base all’efficacia della nostra rete di servizi. Il drastico cambio, dalle città realmente esistenti alle città fittizie, pur facendo storcere il naso a parecchi fan (che potranno comunque crearne di nuove attraverso un ottimo editor), convince appieno, soprattutto visto la grandezza delle mappe. Ora il gioco permette non solo di avere una grande metropoli, ma anche di creare città satelliti, o mappe composte da vari centri di uguale importanza, tutte ovviamente da mantenere e collegare. Anche l’ambientazione abbandona gli stereotipi di città del passato e si colloca ai giorni nostri con città moderne e servizi all’ultimo grido, che si avvaleranno dell’alternanza tra il giorno e la notte, che ci imporrà di stabilire e suddividere in fasce orarie i nostri mezzi, magari con un pensiero rivolto verso le ore di punta e agli irritatissimi lavoratori e scolari mattutini.

 

Cities-in-Motion-2-logo

Per quanto riguarda l’impatto grafico, gli sviluppatori si sono avvalsi delle capacità dell’Unity Engine 3, un motore ad hoc in grado di regalare mappe più grandi ed ambientazioni dinamiche, introdotte proprio in Cities in Motion 2. A colpo d’occhio, il motore grafico fa sicuramente molto effetto, sopratutto in zoom, ma la sensazione di essere in una metropoli “morta” è grandissima, tanto da sembrare quasi di lavorare ad un plastico fatto a mano, piuttosto che muovere una vera cittadina. In poche parole, il colpo d’occhio c’è, ma è una armatura senza anima, molto meglio le ambientazioni del primo episodio, molto più evocative e ben strutturate. Per quanto riguarda il sonoro, invece, non abbiamo quasi nulla da segnalare, si avanza tra noiose musiche d’accompagnamento che daranno il loro meglio quando le toglierete per piazzarci una vostra colonna sonora personalizzata. Per concludere, anche se ormai è considerato eresia non conoscerlo, il gioco è completamente in Inglese, e sinceramente navigare tra i menù e compiere azioni di ogni sorta, quindi imparare a giocare, richiederà ancora più tempo del dovuto, sempre a patto che non si abbia un buona conoscenza della lingua.