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Castlevania: Lords of Shadow Ultimate Edition

6.39 €

In Magazzino – 5 disponibili

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Steam

I tempi cambiano, così come cambia il pubblico, il target e di conseguenza anche i produttori, che devono seguire le tendenze di un mercato inflazionato e nel quale è rischioso muoversi senza aver prima fatto due calcoli. E’ il caso di Konami, che decisa a rilanciare il franchise di Castlevania, opta per appaltare il progetto ad una software house del vecchio continente, più affine al gusto del pubblico di oggi, piuttosto che rischiare una mossa “azzardata” realizzando un titolo che, con tutta probabilità, avrebbe trovato terreno fertile solo in Giappone e nei giocatori della vecchia guardia.Castlevania: Lords of Shadow è un reboot che intende instaurare una nuova linea narrativa, con riferimenti più o meno vaghi ai classici della serie. Ovviamente avevamo già recensito il titolo diMercury Steam, a suo tempo, in versione Playstation 3, ma ora ci apprestiamo ad analizzare il comparto tecnico della nuova incarnazione PC ad opera del piccolo ufficio di Portsmouth, i ragazzi di Climax Studios.

Castlevania: Lords of Shadow Ultimate Edition include:

■ Castlevania: Lords of Shadow
■ Castlevania: Lords of Shadow – il DLC Reverie
■ Castlevania: Lords of Shadow – il DLC Resurrection

 

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Castlevania nasce in Giappone nel lontanissimo 1986, un platform dalle tinte horror sviluppato da Konami con l’intento di emulare le atmosfere dark del filone tipicamente occidentale a tema vampiresco, in particolare il classico di Bram Stocker Dracula. Il titolo è subito successo, grazie ad lore che piace a tutti, e si trasforma presto in un franchise. Con l’evoluzione del medium videoludico la serie passa dalla visuale a scorrimento all’action in terza persona, cam style che caratterizza anche l’ultimo episodio di Mercury Steam. Il protagonista è Gabriel Belmont, cavaliere della luce e membro di una leggendaria confraternita che da migliaia di anni protegge i deboli dalle oscure forze del male che si annidano nell’oscurità. Marie, moglie di Gabriel è stata assassinata da una creatura del regno degli inferi e ora la sua anima vaga dannata e senza pace in una sorta di limbo dal quale sembra impossibile fuggire. E’ qui che entra in gioco il nostro eroe, incaricato dalla stessa Confraternita alla quale appartiene per indagare le radici di questo misterioso male che ha intaccato il mondo. Il plot è poco originale, non si può negare, e lo si è già visto in numerosi giochi dello stesso genere, in primis Dante’s Inferno; tuttavia, l’ambientazione e il personaggio donano al titolo tanto carisma, mentre il ritmo è sempre scandito alla perfezione. Ma la storia non ci viene solo raccontata dalle intrepide gesta di Gabriel e dagli innumerevoli livelli di gioco, perché sono accompagnate da un narratore fuori campo che, nel corso dei caricamenti tra un livello e un altro, ci legge un antico e logoro manoscritto illuminato dalla tremolante luce di una candela. La trama ci viene proposta seguendo i dettami della leggenda senza luogo e senza tempo, come una favola oscura raccontata prima di andare a letto, tra le cui righe sembra celarsi un barlume di inquietante realtà. Se siete possessori di una o più console, il gameplay non ha bisogno di troppe introduzioni, veloce e adrenalinico come quello offerto da serie come Devil May Cry o God of War.

Parlando di giocabilità, il gioco è pensato per essere gustato con un joypad controller dotato di levette analogiche, e sebbene la versione PC sia completamente compatibile anche con i classici mouse e tastiera, l’utilizzo di un input device dedicato rende più interessante e comodo l’approccio ludico. Il grilletto sinistro permette di parare i colpi in arrivo, mentre con un rapido tocco dello stick analogico è possibile evitare le potenti mosse degli avversari. Un pulsante è relegato al salto, due agli attacchi in mischia, e uno al lancio del pugnale. Con la croce direzionale possiamo passare da un’arma all’altra, switchando rapidamente tra l’arsenale a nostra disposizione. La telecamera fissa non è certamente la migliore delle trovate del dev team spagnolo, un po’ scomoda e poco funzionale in alcuni frangenti particolarmente concitati, ma con un po’ di pazienza e qualche ora di gioco, non sarà difficile abituarsi. L’arma principale di Gabriel è la Combat Cross, una pesante croce in metallo alla cui estremità è attaccata una catena allungabile con la quale colpire i nemici a media distanza, grazie alle numerose combo offerte dal sistema di combattimento. Proseguendo nella storia troveremo degli upgrade per rendere il nostro strumento offensivo ancora più potente e temibile, e se non fosse abbastanza potremo comunque avvalerci delle armi secondarie, come i già citati pugnali, l’acqua santa o le fate, utili a distrarre i nemici o a creare degli interessanti diversivi. Affrontando le sfide posto lungo il percorso guadagneremo anche punti da spendere in nuove mosse da aggiungere al nostro repertorio, per arrivare al boss finale pronti al peggio. Le situazioni di gioco sono varie e quasi mai ripetitive, mentre gli enigmi stimolanti anche se non troppo difficili. Sebbene l’impostazione sia decisamente lineare, una prerogativa per il genere, l’esplorazioneè interessante, soprattutto grazie a qualche livello labirintico e nel quale destreggiarsi, tra lunghe arrampicate e balzi da una piattaforma all’altra. Naturalmente affrontare il gioco alla difficoltà massima è una sfida di non poco conto, ma tutto sommato ci troviamo di fronte ad un gioco ben calibrato e sempre bilanciato. Abbiamo apprezzato anche le boss fight, nelle quali si rende necessario analizzare attentamente le mosse del nemico per individuarne i punti deboli, prima di passare all’attacco e quindi alla distruzione dello stesso boss.

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