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Call of Duty : World At War

16.99 €

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Steam

 

 

World at War basa le sue fortune narrative sugli stilemi più classici della produzione. Le vicende a sfondo della frenetica azione di gioco saranno infatti raccontate da due diversi punti di vista, quello di un soldato russo e quello di un soldato americano.
I due fronti, sebbene diametralmente opposti, vedranno impegnati i due schieramenti nel comune scopo della vendetta: gli americani nel Pacifico in seguito all’attacco di Pearl Harbor e i russi dediti alla rivincita dalla liberazione di Stalingrado alla marcia su Berlino.
Gli intermezzi narrativi uniscono le solite immagini di repertorio (commentate dai protagonisti del gioco), ad alcune schermate in una scheletrica grafica tridimensionale, capace, grazie ad un layout semplice e chiaro, di rendere precisa e specifica come mai prima d’ora la cronaca degli eventi, sottolineando i progressi delle operazioni e lasciando ai numeri (dei caduti, dei mezzi impiegati) il compito di sottolineare la brutalità del conflitto.
Si deve riconoscere a Treyarch un buon lavoro di progettazione: le locazioni e le campagne non sono scelte a caso, cercano di vivacizzare la progressione grazie al fascino della contrapposizione: il mistero dell’Oriente da una parte ed il classicismo dell’Europa dall’altra (e, come vedremo in seguito, anche il gameplay viene influenzato di riflesso da queste due volontà: di marcato sperimentalismo e di classica adesione agli stilemi più consueti).
Gli specifici eventi accaduti in queste frazioni del pianeta sono inoltre carichi di un’emotività che trasuda durante l’intera opera del team californiano e che, nonostante tutto, è capace di immergere il giocatore in un’avventura davvero intensa. Durante la decina di ore utile al completamento della campagna single player il giocatore si scontrerà con la determinazione d’acciaio dell’esercito imperiale giapponese, con il cameratismo statunitense e con il forte patriottismo russo.
Non manca, purtroppo, la concezione tipicamente americana del fine che giustifica i mezzi.
Pochi saranno gli spazi per le riflessioni interpersonali (mostrate, ad esempio, in Brothers in Arms: Hell’s Highway), in antri narrativi inevitabilmente incapaci di mostrare la vera natura della Guerra.
Non pace, non speranza, non libertà, dunque: unicamente massacro.

Le aggiunte caratterizzanti consistono nell’introduzione del lanciafiamme, con il quale incendiare la vegetazione circostante e stanare i soldati camuffati al suo interno, ed interessano poi il particolare comportamento delle milizie giapponesi.
Alla stregua di quel che ci hanno tramandato i testi storici, infatti, questi integerrimi soldati non esiteranno un istante nel compiere gesti estremi come gettarsi a capofitto nel fuoco nemico o farsi saltare in aria pur di servire la loro patria.
In questa parte di campagna dovremo perciò aspettarci un nemico invisibile, nascosto tra nell’erba, avvezzo a tendere imboscate ed inaffidabile persino nel momento della resa.

Il comparto sonoro, dopo quello grafico, è il punto di forza di questo prodotto.
Dai rumori ambientali alle esplosioni tutto è riprodotto in maniera eccellente e contribuisce una volta di più a ricreare quell’atmosfera che immerge il giocatore nella battaglia e lo tiene incollato davanti allo schermo.
Si sente, addirittura, il particolare suono del fucile quando si esplode l’ultimo colpo presente nel caricatore; questo attesta il livello della ricostruzione alla base del successo del brand, dovuto anche alla presenza degli oramai noti consulenti militari.

Nel complesso la campagna singolo giocatore, seppur non molto longeva, è divertente ed intensa pur nella sua linearità; voelendo rendere le cose più interessanti sarà possibile approfittare della neointrodotta modalità cooperativa, che permette a 4 giocatori di connettersi online per affrontare la campagna. Il numero dei nemici verrà aumentato contestualmente al numero di giocatori partecipanti, in modo da rendere la sfida sufficientemente impegnativa; nel caso un giocatore rimanga ferito, sarà possibile curarlo in un breve lasso di tempo con la pressione del tasto quadrato.
Interessante l’aggiunta delle Death Cards, carte collezionabili sparse per i livelli, che una volta raccolte daranno la possibilità di attivare speciali trucchi, come ad esempio una modalità in cui i nemici muoiono solo se colpiti alla testa. Per quanto il multiplayer cooperativo presenti un ranking slegato da quello competitivo, il completamento di alcune sfide (come uccidere un certo numero di nemici con una particolare arma) farà guadagnare punti esperienza validi anche per la controparte competitiva. Durante i test abbiamo non abbiamo ricontrato lag di sorta, il che conferma la cooperativa come un’ottima aggiunta al carnet di modalità.
Completamente slegata dal contesto, ma nondimeno divertentissima, è la modalità Nazi Zombies, sbloccabile a fine campagna, che metterà fino a 4 giocatori in cooperativa in una casa assaltata da armate di pericolosissimi non morti. Uccidendoli, oppure riparano le barricate e le protezioni che la casa offre, guadagneremo dei punti che ci permetteranno di sbloccare nuove armi, od aree inesplorate della casa.
Il gameplay risultante è frenetico e coinvolgente, e siamo certo che questa inusuale aggiunta piacerà molto agli appassionati.

La serie Call of Duty si è sempre distinta per le eccezionali modalità multi giocatore competitivo, che con il quarto capitolo Modern Warfare hanno raggiunto lo state of the art.
Treyarch decide di non rischiare, e ripropone la medesima esperienza trasportandola sui campi della Seconda Guerra Mondiale. Intatto è il sistema di punti esperienza, che ci vedrà salire di livello kill dopo kill, così come le armi, i mirini ed i silenziatori via via sbloccabili ed i perks, abilità speciali che aggiungono una forte componente tattica alla modellazione del proprio alter ego. In partita se ne potranno infatti portare solo 4, ed occorrerà sceglierli con cura in base al nostro stile di gioco. Ritornano anche le sfide, il cui completamento porterà nuovi ferri nel nostro arsenale.
Il lavoro svolto sul bilanciamento delle armi, relativamente alla difficoltà con cui queste si rendono disponibili, risulta davvero ottimo.
L’aggiunta dei veicoli in alcune delle mappe rende gli scontri ancor più divertenti, e gradita è l’introduzione di perk specifici per l’utilizzo dei carri armati.
Sono stati aggiornati anche i bonus ottenibili effettuando kills di fila: a 5 otterremo un fuoco di mortaio, ed a 7 i temibili pastori tedeschi, che perlustreranno la mappa facendo vere stragi.
Le mappe pescano dalla campagna singolo giocatore, e propongono setting affascinanti ed un ottimo design tattico.

E’ stata introdotta per la prima volta proprio in questa capitolo dei Call of Duty l’esclusiva una nuova modalità cooperativa a 4 giocatori . Sbloccabile portando a termine la campagna principale, la nuova modalità survival Nazi Zombies permetterà a quattro giocatori di difendersi da orde di non-morti nazisti affamati di carne umana!

Trovate quindi 3 amici,procuratevi un microfono e provate a sopravvivere per il maggior numero di livelli possibili,il divertimento e’ assicurato…