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Call of Duty Ghosts : Invasion DLC3

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STALLO ALLA MESSICANA

Pirati, mariachi assassini pronti per uno stallo alla messicana e faraoni. Questo è Invasion, il nuovo DLC di Call of Duty: Ghosts, che si allontana da qualsiasi velleità di ambientazione “seriosa” e militaresca per portarci in un setting che più vario non si può. Anche se per smentire questo incipit torniamo in Brasile nella classica Favela, versione riveduta e corretta di quella giocata in Modern Warfare 2. E poi, ovviamente, c’è l’esperienza cooperativa di Extinction, che ci porta direttamente nel covo degli alieni.

Pharaoh

Pharaoh ci porta, come dice il nome, nell’antico Egitto, per una mappa decisamente grande, forse la più vasta del lotto, idealmente divisa tra interno e esterno di un tempio (tomba?) in rovina, ricca di anfratti e passaggi, piuttosto intricata, una sorta di bignami di tutto quello che è possibile trovare all’interno di uno scava archeologico. Una mappa decisamente divertente e ricca di punti rialzati, spazi aperti dalle lunghe linee di tiro, ma anche con tutto quello che serve per darsi al “close quarter combat”, tra angoli ciechi e rovine, soprattutto nelle quasi labirintiche sale interne. Azzeccate anche un paio di strozzature ben piazzate, mentre a livello artistico dobbiamo dare onore al merito agli sviluppatori per la ricchezza dell’ambientazione e per gli efficaci effetti di luce che rischiarano le parti al chiuso. Pharaoh è quindi una mappa “media” decisamente azzeccata, non banale e “complicata” il giusto, perfetta per tutte le tipologie di giocatori, ideale però per gli specialisti, visto che al compimento del field order è possibile ottenere la “Benedizione di Anubis” che ci regala tutti i perk a disposizione per un dato lasso di tempo. Non sarà una trovata pirotecnica ma senza dubbio funziona.

Departed

Dall’antico Egitto ci spostiamo in Messico con Departed, ambientata durante la festività del Dias de los Muertos: la morte, sotto forma di scheletri in ogni dove, e le kill senza soluzione di continuità sono quindi protagoniste. Più piccola ma ben più intricata di Pharaoh, Departed è senza dubbio la mappa migliore tra le inedite, coloratissima e ricca di spazi angusti fatti apposta per imboscate e sparatorie ravvicinate, anche se non mancano ovviamente aperture ariose. Poster, scheletri e colori sgargianti a parte, Departed è davvero ben fatta, una sintesi di quello che è il level design tipico di Call of Duty, che tra defilamenti, corridoi angusti e tetti ci permettono di mettere in pratica il gameplay peculiare della saga. Come per Pharaoh anche qui lo stile è vincente, la cromaticamente esuberante festa de Los Muertos è resa in modo particolarmente vivido e efficace, senza dimenticare che la statua della Morte nel bel mezzo del livello e il carro funebre “pimpato” come una macchina da corse clandestine rendono ancor più grottesche le battaglie. E visto che Infinity Ward non si fa mancar nulla, che dire dell’invincibile mariachi pistolero in cui è possibile trasformarci dopo aver portato a casa un field order? Si diventa una sorta di Oracle ambulante armato di doppia Magnum: inarrestabile vista anche la possibilità di trasformare in un secondo Mariachi un compagno di squadra.

 

Mutiny

L’ultima inedita mappa è Mutiny, quella piratesca, di conseguenza non manca tutto quello che di norma è associato a corsari, galeoni e via dicendo. La mappa ci fa combattere di notte, al chiaro di luna, in una sorta di porticciolo, pieno di case e casupole, in molte delle quali è possibile entrare, e su più livelli, da dove controllare tanto la “periferia” esterna quanto le banchine vere e proprie, col galeone dal quale è possibile salendo a bordo avere una buona visuale sul porto stesso. Una mappa decisamente intrigante, di medie dimensioni, intricata e ricca di numerose possibilità di accesso alle zone calde, e ben suddivisa tra le aperture delle banchine e le tortuose zone del porto, ricche di anfratti da sfruttare. Gimmick azzecata il field order che permette di bombardare il galeone ancorato con un altro che incrocia al largo, alla stessa maniera è bello aggirarsi con due guardie del corpo ectoplasmatiche pronto a darci una mano nei momenti più caldi. L’ultima mappa è Favela, “fan favorite” dai tempi di Modern Warfare 2, di conseguenza ben conosciuta da tutti gli appassionati del franchise. Funzionava allora e funziona ovviamente oggi, col suo mix perfetto tra combattimento casa per casa e spazi aperti dalle lunghe linee di tiro, defilamenti, coperture, e zone fatte apposta per tendere imboscate, approfittando soprattutto dei secondi piani delle case e dei numerosi angoli ciechi.

 

Favela

A livello tecnico il passo avanti è ovviamente notevole, e ci sono piaciute anche le scelte in termini di “arredamento” della mappa. Favela non sarà inedita (anche se alcuni palazzi prima in costruzione ora sono terminati) ma senza dubbio è la migliore del lotto. Non che le altre non funzionino, ma è l’unica “seriosa” del pacchetto, senza trovate strampalate a vivacizzare colpi a bruciapelo e coltellate alla giugulare. Al massimo qui è possibile chiamare una cannoniera volante come supporto aereo. Chiude il ventaglio dei contenuti il nuovo capitolo di Extinction, la divertente modalità cooperativa che in casa Infinity Ward ha preso il posto degli zombie nazisti di Treyarch. Niente paesini, città o navi infestate. Siamo all’interno di un gigantesco sistema di grotte che ospitano i nidi alieni. Tutto come da manuale, anche se alcune zone di bassa gravità ci daranno una mano per mettere a tacere nuovi nemici come i volanti e sputazzanti acido Gargoyle o i più piccoli ma letali (e sempre volanti) Bomber. Mentre a livello di boss troviamo i Mammoth, enormi, possenti e dai diversi pattern di attacco, da ingaggiare ovviamente sfruttando al massimo il gioco di squadra. Questo nuovo DLC per Call of Duty: Ghosts è senza dubbio riuscito. Il nostro è un “si” quindi: le mappe inedite sono piacevoli, dal buon level design e anche azzeccate a livello artistico. Favela è quella che tutti conosciamo (quindi niente di nuovo), ma fa da perfetto contraltare alle “simpatiche trovate” dei nuovi contenuti.