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Call of Duty Ghosts

9.28 €

In Magazzino – 22 disponibili

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Steam

 

 

Season Pass:

DLC singole:

L’ira degli dei
Quanto visto nella grigia città britannica ci ha permesso di avere un’idea più chiara sui fatti che introdurranno Call of Duty: Ghosts. Ghosts è infatti un titolo completamente slegato in termini narrativi dai capitoli precedenti ed è quindi per Infinity Ward il modo migliore per iniziare un nuovo ciclo sulle console di prossima generazione. La trama non è tuttavia particolarmente ispirata o originale e vede l’America, ovviamente, al centro di tutte le attenzioni.
Gli Stati Uniti, per tutelarsi contro possibili invasioni nemiche, sviluppano un’arma aerospaziale in grado di portare una devastazione inimmaginabile sul pianeta, a detta loro con il puro scopo di difendersi da eventuali assalti. Le cose iniziano già a scricchiolare, visto che non capiamo come gli altri governi possano aver lasciato passare l’idea di mandare in orbita un’arma di offesa di tale portata, e speriamo quindi che il gioco, una volta provato con mano, riuscirà a darci sufficienti spiegazioni. La conduzione narrativa è stata affidata alle sagge mani del premio Oscar Stephen Gaghan, regista di Traffic e Syriana, e restiamo quindi fiduciosi di poter godere di una storia che saprà comunque attestarsi su altissimi livelli, magari allontanandosi in qualche modo dai soliti clichè.
La missione alla quale abbiamo assistito questa volta faceva proprio da incipit all’intera vicenda e ci vedeva, nei panni di un astronauta, sulla piattaforma spaziale Odin durante il nostro normale turno di lavoro.
Le cose sembravano inizialmente andare per il verso giusto ed eravamo pronti a discendere nuovamente sulla Terra, grazie al cambio di equipaggio in arrivo con uno shuttle. L’azione, molto lineare e scriptata ci ha accompagnato in estrema tranquillità verso il primo portellone, dandoci il tempo di osservare l’esterno e di ammirare la buona costruzione poligonale della struttura. Chiaramente la demo, presentata da Tina Palacio, girava su PC, ma la stessa qualità alla quale abbiamo assistito la ritroveremo anche su next gen, visto che il leggero motore proprietario è stato quasi completamente rivisto per l’occasione.

Ai tempi dei castelli
La seconda parte della presentazione è stata dedicata ad un semplice tour visivo della nuovissima mappa Stoneheaven, ambientata ai piedi di un castello diroccato. La cosa che ci ha subito colpito di questa nuova location dedicata interamente al multiplayer è l’estensione della zona. I giocatori potranno guerreggiare fuori dalle mura della fortezza e nascondersi dietro alle numerosissime collinette verdeggianti, cercando riparo dai cecchini che dalle feritoie rialzate tartasseranno in continuazione l’area sottostante. Oltre a tutta la parte esterna immersa nel verde, e arricchita dai rottami dell’Odin sparpagliati in ogni dove, gli scontri a fuoco si svolgeranno anche all’interno della costruzione, spostando quindi l’attenzione su combattimenti ravvicinati dove lo Score Streak di Riley e i fucili a pompa saranno letteralmente devastanti. Il design della mappa ci è sembrato leggermente fuori dagli standard di Call of Duty, in primis per le generose dimensioni, e sembra voler confermare l’ipotesi per la quale in questo nuovo capitolo i cecchini torneranno ad avere tantissime mappe nelle quali divertirsi.
Il tutto emerge prepotente giocando a Blitz, la nuova modalità presentata a Colonia, nella quale il compito delle due squadre sarà raggiungere un punto ben preciso all’interno della zona di respawn del team avversario, facendo letteralmente meta con il proprio corpo. Abbiamo provato ormai Blitz su quasi tutte le mappe ad oggi disponibili e, dato che i team solitamente si dividono naturalmente in attacco e difesa, ci è stato possibile osservare i tantissimi spot per il cecchinaggio sparsi in ogni dove. Le mappe presentano infatti numerose zone rialzate, siano queste navi arenate o secondi piani dei palazzi, in grado di avere un’ampia veduta sulle zone calde. Questo, in aggiunta alle nuove armi ibride a colpo singolo e dotate di iron sight, ma dalla potenza similare ai fucili da cecchino, potrebbe spostare i combattimenti frenetici del multiplayer di COD dalla corta alla media distanza, in molteplici aree delle mappe.
Non ci resta che aspettare quindi una prova approfondita del prodotto per verificare tutte queste modifiche, probabilmente ormai nella sessione review di fine ottobre che ci accompagnerà comodamente fino all’uscita del titolo, previsto attualmente per il prossimo cinque novembre.