5
930dd0x524.0930.0x52df4.0930.0x52dfd4.0930.fdsx524.0930.0x5fdsf24.0930.0x3524.0930.0x524.0Immagine 001Immagine 000

Battlefield Hardline

10.99 €

In Magazzino – 7 disponibili

Nuovo Utente? Registrati

Steam

 

 

A corollario della conferenza Electronic Arts abbiam potuto provare un assaggio della beta già disponibile per tutti, testando quindi per la prima volta il gameplay “guardia e ladri” di Battlefield Hardline. Heist, questa la modalità di gioco in cui abbiamo sfidato altri 63 giocatori, dove i criminali devono recuperare il bottino da un furgone portavalori e scappare dalla polizia, S.W.A.T. compresa, usando tutti i mezzi a disposizione, ovvero auto, moto, suv blindati e blindati corazzati veri e propri, in un setting che ricorda il clamoroso film di Michael Mann Heat – La sfida, ovvero piena downtown Los Angeles, enormi canyon d’asfalto circondati da svettanti grattacieli, cavalcavia e garage sotterranei. Poliziotto buono, poliziotto cattivo Spazi giganteschi in cui scappare a tutta velocità evitando i numerosi posti di blocco, mettendo in scena dinamiche scooter che abbiamo appurato essere del tutto simili a quelle viste in Battlefield, Levolution compreso. Anche la divisione in classi ricorda quella del franchise DICE: abbiamo Enforcer, Operator, Mechanic e Professional, nomi diversi per una suddivisione che ci vede armati di fucile d’assalto, mitragliatrice di supporto, fucile da cecchino e via discorrendo. Interessante la possibilità di acquistare equipaggiamento per la customizzazione del proprio arsenale direttamente in partita, alla stessa stregua poi dei veicoli. A livello di gadget abbiam potuto vedere tutta una serie di oggetti piuttosto interessanti come mazze da baseball, pistole stordenti e maschere antigas, senza dimenticare i rampini che espandono la possibilità di movimento del proprio alter ego. Cosa questa che in potenza può dare il la a situzioni davvero interessanti come efficaci aggiramenti e letali imboscate. Pad alla mano la modalità Heist ci è sembrato decisamente divertente, molto ben strutturata con gli obiettivi che dinamicamente si spostano all’interno della giungla d’asfalto di Los Angeles, a simulare tutte le fasi di una rapina ormai fuori controllo. Poliziotto buono, poliziotto cattivo Chi temeva un approccio alla partita lontana anni luce dal gameplay classico di Battlefield può quindi dormire sonni tranquilli, le dinamiche sono le stesse, gli spazi enormi pure, non c’è nessuna tensione organizzativa alla Payday, o meglio il nostro test non l’ha avvertita visto che tanto i compagni quanto gli avversari erano decisamente svogliati nel seguire gli obiettivi, tutti intenti a scoprire la mappa e a sparare al primo sbirro/criminale lesto ad arrivare sul posto. Attenzione non stiamo parlando di un gioco con meccaniche leggere, semplicemente gettati nella mischia con zero informazioni a riguardo c’è stato poco spazio per capire esattamente cosa fare e come farla. Fermo restando che il level design è quello solito che conosciamo, con la città ricca di possibilità tattiche come non mai, fino al tanto decantato Levolution che fa schiantare una gru a terra cadendo rovinosamente addosso ad un grattacielo in un tripudio di polvere e detriti da tutte le parti. Non ci saranno i carri armati e bombardieri a solcare il cielo, ma lo spettacolo non sembra proprio mancare. Insomma a noi Battlefield Hardline è piaciuto, anche se oggettivamente c’è ancora molto da scoprire. Potrà essere un forte competitor nella solita sfida autunnale degli shooter? Le basi ci sono, appetibili tanto agli appassionati del Battlefield “classico” quanto a quelli che si affacciano per la prima volta a questo genere. A Colonia ne sapremo certamente di più.

Poliziotti super più

Con l’E3 sempre più vicino e zero annunci al riguardo, in molti si stavano chiedendo che fine avesse fatto lo shooter autunnale di Electronic Arts. Voci ce ne erano state diverse, ma nonostante tutto nessun annuncio ufficiale, né tant omeno un tweet galeotto, ha saputo dipanare i dubbi che circolavano intorno al prossimo competitor di Call of Duty. Poliziotto buono, poliziotto cattivo È stato quindi accolto come un fulmine a ciel sereno il leak improvviso del nuovo Battlefield che vedremo in forma ufficiale durante la conferenza Electronic Arts del 12 giugno. Battlefield Hardline, questo è il titolo del gioco; non quindi Battlefield 5, né tanto meno Medal of Honor Warfighter 2 né, ahinoi, Bad Company 3. Non c’è DICE, al timone, ma Visceral, i ragazzi dietro Dead Space, per quello che è a tutti gli effetti un franchise (o meglio spin-off) nuovo di zecca, che si fregia del titolo di Battlefield solo come potente “gancio” di richiamo. Tutto è nuovo: l’ambientazione è quella poliziesca urbana, le meccaniche sono quelle da “guardia e ladri” sia nella campagna sia, ovviamente, nel multiplayer. Ed è proprio nel comparto multigiocatore che Visceral dà l’idea di staccarsi fortemente dai geni DICE proponendo, per quello che sappiamo sinora, un ventaglio di modalità di gioco davvero diverse dal solito. Ma andiamo con ordine.

Arma Letale

La storia alla base della campagna single player, scritta da un team con un curriculum di tutto rispetto visto il loro impegno in serie TV come Justified e House of Cards, ci mette nei panni del giovane detective di Miami, Nick Mendoza, coinvolto nella caccia a un suo ex collega dedito a traffici di droga e a tutto quel genere di situazioni che dà sempre danno il la ad inseguimenti e sparatorie pirotecniche. Poliziotto buono, poliziotto cattivo La voglia di un approccio televisivo è palese anche nella suddivisione della campagna in veri e propri episodi, con tanto di cliffhanger da togliere il fiato tra l’uno e l’altro. Inoltre, come se non bastasse, le indiscrezioni – tutte da verificare, ovviamente – parlano anche di finali multipli per un fattore rigiocabilità davvero alto. Senza dimenticare la possibilità di scegliere come portare a termine gli obiettivi delle missioni, adottando un approccio stealth o uno più in linea con quelle che sembrano ambizioni quasi da “Arma Letale”, ovvero sparando a più non posso, con il solito vasto arsenale da scegliere prima di entrare in partita. Il Levolution sembra poter essere davvero protagonista con un livello di distruttibilità più alto rispetto alle ultime uscite, mentre accanto a fucili, pistole e mitragliatrici ci sarà spazio per gadget che potrebbero diversificare il solito tran tran dello shooter in soggettiva, come taser, scanner capaci di taggare il mondo di gioco, scoprire indizi (ci saranno sessioni investigative?) e soprattutto rampini di varia natura, cosa fatta apposta per allargare e “verticalizzare” le ambientazioni, soprattutto nel multiplayer. Poliziotto buono, poliziotto cattivo Un approccio alla campagna questo particolarmente interessante e tutto sommato innovativo, ma che ovviamente andrà verificato sul campo. Quanto saranno grandi gli ambienti (oltre a città abbiamo visto zone desertiche)? Quanto saranno liberamente esplorabili? Il Levolution sarà davvero importante nell’ottica della rigiocabilità? La suddivisione per episodi è solo un modo diverso per chiamare i capitoli o influenzeranno il ritmo e i contenuti della campagna? Quale sarà la durata? Tutte domande queste che solo nei prossimi mesi avranno una risposta. L’unica cosa certa è che Visceral ha voluto fare qualcosa di realmente diverso, staccandosi (almeno sulla carta) dalla solita campagna che non ha mai regalato grosse soddisfazioni a DICE.