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Umbrella Corps

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Steam

Il ventennale di Biohazard

Per festeggiare il ventesimo anniversario di Resident Evil, la software house nipponica ha deciso di realizzare uno sparatutto in terza persona. E viste le prime reazioni dei fans, si direbbe che Capcom sia davvero l’unica a festeggiare.
L’idea dietro al cambio nella formula è riconducibile al successo della serie in Europa ed America, superiore persino alla popolarità del brand in Giappone. Il titolo è realizzato da uno staff composto (anche) da veterani dello sviluppo di passati Resident Evil e Lost Planet, nonché appassionati di survival (assicura il producer).
Umbrella Corps è perennemente online, privo di qualsivoglia storia, trama o campagna.
Nonostante questo, non si tratta di un “what if”: il titolo risulta infatti canonico all’interno della serie, non contraddicendo il lore della popolare saga. Si svolge immediatamente dopo gli eventi di Resident Evil 6: Masachika Kawata (producer del gioco) fa notare come l’Umbrella Corporation sia già stata distrutta, sottolineando come ciò rappresenti di fatto la premessa principale di Umbrella Corps.
Dopo la caduta dell’associazione, infatti, una moltitudine di organizzazioni ha iniziato a muoversi al fine di recuperare i materiali e le conoscenze dell’Umbrella Corporation, tentando di conquistarne armi biologiche e tecnologia.

Il gameplay

Contro ogni possibile aspettativa, la serie torna con uno sparatutto in terza persona, proprio come il non riuscitissimo Operation Raccoon City. Il TPS consiste in battaglie tra due squadre rivali di mercenari, costrette a sfidarsi in scontri a fuoco, a contendersi un bottino o altri obiettivi a
seconda della tipologia di partita. Ad esempio, la modalità “One Life Match” consiste in un deathmatch in cui è impossibile tornare in gioco dopo la morte.
Le partite si svolgeranno in mappe claustrofobiche ed oscure, di dimensione variabile ma sempre attente a mantenere il medesimo stile. Vista la natura opprimente delle ambientazioni, non troppi giocatori potranno sfidarsi in contemporanea durante la stessa partita, il che dovrebbe rendere più rapido il matchmaking. Le mappe saranno caratterizzate da svariati passaggi nascosti, nonché da un “feeling a 360 gradi”: in pratica, il giocatore rimarrà in un costante stato di tensione sapendo di poter essere attaccato da qualunque direzione, anche dall’alto o dal basso. La verticalità del titolo va a particolarizzare aree di gioco già caratteristiche in quanto disseminate da zombie (definiti “imprevedibili”) e mostruosità assortite direttamente tratte dai passati capitoli di Resident Evil.
Gli zombie rappresenteranno una sorta di elemento neutro durante le partite, in quanto non portati spontaneamente ad attaccare i giocatori. Questo perché i mercenari saranno provvisti di “Zombie Jammer”, un backpack base atto a tenere lontane le svariate creature deformi, almeno finché non le si attacca. A quel punto però, il giocatore verrà riconosciuto come una minaccia per gli infetti, con ovvie conseguenze. La struttura del gioco rendere facile attaccarli senza volerlo: capiteranno spesso nel bel mezzo di scontri a fuoco in corso, modificandone inevitabilmente le sorti.
Ogni giocatore sarà provvisto di pistola e “Zombie Brainer”, l’equivalente dell’arma melee; sarà possibile selezionare personalmente le armi principali e quelle secondarie, o in alternativa affidarsi ad uno dei quattro set base (sub, main, brainer e grenade: la presentazione del Tokyo Game Show ne mostrò tre). Ogni arma è pensata per essere bilanciata rispetto alle altre; non ci sarà un’arma definitiva, in quanto tutte compenseranno i propri punti di forza con parametri più deboli.
Una volta finite le munizioni dei fucili, la pistola base potrà rappresentare il “piano B”; sarà però accompagnata dall’uso di uno scudo (sfruttando il braccio libero), rendendola un’effettiva opzione tattica piuttosto che una mera risorsa disperata. Stando a Capcom, il gioco presenterà altre meccaniche inusuali: un esempio è il Tactical Shield, device che permette di utilizzare uno zombie come copertura.
Un producer del gioco ha dichiarato che essere bravi a mirare e colpire il bersaglio sarà essenziale, ma ci sarà anche la possibilità di eccellere nel gioco sfruttando l’ambiente a proprio vantaggio, preferendo un approccio più tattico.