Piattaforma:
Lingua:
Genere: TPS Sparatutto in terza personaSviluppatore: Devolver DigitalGiocatore singoloController supportato |
Descrizione:
Serious Sam:Double D è un classico side-scrolling shooter con componenti platform old school, uno di quei giochi che con la mente fanno tornare a quando il cabinato di Contra nel bar sotto casa mangiava monetine su monetine mettendo a dura prova le sudate finanze. Ovviamente il personaggio di cui stiamo parlando è incazzato e tamarro come poche altre icone del mondo videoludico dagli albori ad oggi e per consacrare questo ritorno ha portato con sé delle armi: moltissime armi.
In SSDD vestiamo nuovamente i panni di Sam per riportare la pace – se così si può dire – in tre diverse epoche storiche, l’antico Egitto, la preistoria e la città di Pompei durante la famosa eruzione del 79 d.C. Con la supervisione della nostra fedele guida Aneca, dobbiamo sgominare le prepotenti forze dell’arcinemico di Sam, il famigerato Mental. La storia è un mero pretesto per accompagnare un titolo che altrimenti sarebbe azione allo stato puro, senza fronzoli di alcun tipo. Tuttavia le simpatiche scenette d’intermezzo con protagonisti il generale delle armate aliene e i suoi sottoposti non possono non strappare una risata, specialmente agli amanti del franchise. Sotto l’aspetto comico, da sempre prerogativa dei giochi con protagonista Sam, la fantasia dei ragazzi di MBG viene messa a nudo con esilaranti – seppur rari – dialoghi tra Sam e la sua controparte, nonchè improbabili biomeccanoidi rosa con tacchi a spillo e borsetta.

Il gioco è suddiviso in tre atti, ciascuno comprensivo di sei livelli e la fine di ogni atto è coronato dalla presenza di un boss generalmente di dimensioni epiche e decisamente duro da sconfiggere. Questi enormi mostri non rappresentano gli unici attimi di difficoltà, dato che alla fine di ogni singolo livello è sempre presente una sfida di qualche genere, solitamente frotte di nemici che piovono letteralmente dal cielo, oppure un mini-boss.
Il sistema di controllo prevede l’utilizzo dei soliti tasti direzionali e del mouse per quanto riguarda il puntamento; la rotellina permette di scorrere le armi dell’inventario, mentre il pulsante destro posiziona a terra una sorta di trampolino utile a raggiungere i punti impervi. L’arsenale comprende una modesta gamma di armi da fuoco, tutte ben note al pubblico amante degli sparatutto: si parte dalla mitraglietta leggera -con cui si comincia il gioco e i cui proiettili sono infiniti-, passando per mitragliatrici e fucili vari, lanciamissili e chi più ne ha più ne metta. Ma la novità arriva non tanto per la varietà degli strumenti offerti dal gioco, quanto per la possibilità di unire assieme le armi in nostro possesso e sparare contemporaneamente con un intero arsenale, incrementando esponenzialmente i danni. Grazie a dei connettori -tipo power-up- e scovando le aree segrete, è possibile infatti unire tra loro le armi fino ad un massimo di sei, con un risultato dall’aspetto decisamente grottesco. Questa insolita feature permette di sbizzarrirsi studiando tattiche ad hoc, pensate per affrontare svariate situazioni di gioco, costruendo la propria rastrelliera di armi in modo da avere la massima resa nel minor tempo possibile e senza spreco di munizioni.
I livelli della modalità storia sono dei veri e propri labirinti che raccolgono tutti i cliché del genere: passaggi segreti, fosse con gli spuntoni, fiumi di lava e chi più ne ha più ne metta. Come facilmente intuibile lo scopo non è solo raggiungere sani e salvi l’uscita, ma anche raccogliere potenziamenti, armi e munizioni, mai sufficienti a sgominare le forze del male.
Le dodici sfide extra, sbloccabili procedendo nella campagna, sono invece delle vere e proprie arene nelle quali ci troviamo a dover sconfiggere un determinato numero di nemici, con le sole armi in dotazione. Come definisce il termine stesso, i livelli extra sono delle vere e proprie sfide all’ultimo sangue: in uno spazio con limitata possibilità di movimento, i mostri piomberanno su di noi con ferocia e rapità, in un’azione che richiede ingegno, tecnica e tanta fortuna.
La longevità della modalità campagna si attesta sulle 4 ore, mentre le sfide extra richiedono un imprecisato limite di tempo, proporzionale alla volontà e alla pazienza del giocatore di fronte allo schermo. E’ inoltre possibile impegnarsi nella raccolta delle armi d’oro, i classici collezionabili che non macano mai negli odierni giochi strutturati ad achievement.
Una delle particolarità di SSDD è l’aspetto visivo, con una grafica interamente costruita con disegni realizzati a mano con la tecnica del digital painting. Gli ambienti sono colorati e brillanti, e il nostro intervento contribuisce a rendere ulteriormente più vivace la scenografia con abbondante rosso schizzato su pavimenti e muri. Nonostante l’aspetto gradevolmente pittorico, una scelta stilistica insolita ma d’effetto, c’é da ammettere come alcuni elementi scenici risultino forse troppo stilizzati, per non dire di realizzazione affrettata, rovinando quello che sarebbe stato altrimenti un magnifico design da cartoon. Esplosioni ed effetti ricalcano anch’essi uno stile disegnato e fumettoso e nel complesso funzionano a dovere.
Il comparto audio ci riporta al primo episodio della saga, con campionature estrapolate direttamente dal titolo Croteam per quanto riguarda i versi dei nemici, per porte e passaggi che si aprono e il sound delle varie armi: tutte chicche per i nostalgici della serie.
Attivazione del gioco
Dopo esserti loggato su Steam (se non hai un’account puoi crearne uno gratuitamente dopo aver scaricato Steam da QUI)
Clicca su Giochi –>Attiva un nuovo prodotto Steam.










Recensioni
Non ci sono recensioni, vuoi scrivere una tua recensione?