Piattaforma:
Lingua: 
Genere: Azione/AvventuraSviluppatore:UbisoftM. Online:Multiplayer online e anche Modalità Campagna Coop fino a 4 giocatori |
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Attivazione :
Il gioco è per la piattaforma Ubisoft Uplay (non è per Steam). L’inserimento della chiave del gioco su Uplay avviene direttamente utilizzando il nostro Tool creato per Uplay. Se non hai un account Uplay puoi crearne uno gratuito qui.

Descrizione:
Il gioco in prima persona è uno dei più apprezzati degli ultimi anni; ecco perché nel corso della recente storia è stato proprio il first person shooter a subire numerose contaminazioni da parte di altre tipologie e generi, nello specifico il free roaming (per la sua complessità strutturale e libertà d’azione) nonché i tecnicismi e le sfumature del gioco di ruolo, in un trittico che spesso e volentieri si riassume in prodotti di qualità e successo. Come Far Cry 3. Far Cry è un brand insolito, che oltre ad aver subito un importante passaggio di testimone da Crytek a Ubisoft, ha da sempre denotato una natura episodica che trascende la normale continuity temporale e di personaggi che solitamente caratterizza le attuali produzioni videoludiche. Questo terzo episodio della famosa serie non ha infatti nulla a che vedere con il capitolo datato 2008 e ambientato in Africa, ma vede invece protagonisti un gruppo di giovani ragazzi americani alle prese con un gruppo di narcotrafficanti in un’isola sperduta nell’Oceano Pacifico. Annunciato e mostrato per la prima volta al pubblico nel corso dell’edizione 2011 dell’E3 di Los Angeles, Far Cry 3 è immediatamente entrato nella lista dei most wanted per gli appassionati del genere sparatutto e del sandbox. La rivoluzione degli sparatutto free roaming passa da qui?
L’isola è un concetto che ritroviamo molto spesso nel contesto videoludico, sia per quanto riguarda l’iconografia e la rappresentazione della stessa, che per l’idea di uno spazio circoscritto e delimitato, che si sposa perfettamente con la necessità di costruire un ambiente realistico e credibile, che accompagni un gameplay funzionale e divertente. Nel caso di Far Cry 3 l’isola ha una doppia valenza simbolica: quella di piccolo paradiso tropicale, idilliaco e ideale, ma soprattutto quella di trappola e prigione; un ambiente “recintato” dal quale il nostro protagonista non può assolutamente fuggire, obbligato a scontrarsi con le sue paure e i suoi limiti. Jason Brody è un normale ragazzo sulla trentina che ama la bella vita e passare il tempo libero con i suoi amici. E a chi non piace? L’incipit ci fornisce uno sprazzo di quel che ha portato Jason e i suoi amici a vivere la più terribile avventura della loro vita: una vacanza in un paesaggio stupendo trasformata in un vero e proprio incubo, in mezzo a trafficanti di droga e animali selvaggi, in una giungla irta di pericoli. Ce l’hanno già mostrato i numerosi trailer rilasciati nel corso dei mesi scorsi: la pace e la quiete di un piccolo paradiso tropicale, brutalmente interrotta da un gruppo di criminali senza scrupoli, capeggiati da un signore della guerra sadico e imprevedibile.

Rook Island è un posto dimenticato da tutti, situato in un punto imprecisato tra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Indiano, un posto dove l’anarchia regna sovrana e nel quale gli abitanti combattono una feroce lotta contro il cartello della droga. A pochi secondi dal primo avvio, veniamo catapultati immediatamente nel vivo dell’azione, con il senso di vendetta di Jason che cresce anche dentro di noi, corroborando l’azione frenetica e un gameplay al cardiopalma. Il soggetto di Far Cry 3 è davvero vincente, forte di un protagonista con il quale è molto facile immedesimarsi, e un plot insolito ma originale, contestualizzato in un’ambientazione già vista e riproposta oggi in chiave leggermente diversa dai soliti canoni. Ma nessuna storia è raccontata dal solo protagonista; ecco perché i ragazzi di Massive Studios hanno inserito dei personaggi di supporto e dei comprimari in grado di fare davvero la differenza.
Durante l’avventura avremo modo di vivere in prima persona dei flashback che ci racconteranno gli eventi che hanno preceduto il rapimento, svelando pian piano i misteri che aleggiano intorno all’intera vicenda, con delle atmosfere messe in opera con incredibile maestria dal team di Ubisoft. Pur non osando troppo nel mistico e nel fantascientifico, la sceneggiatura scritta per questo terzo capitolo di Far Cry ammicca alla grandiosità delle migliori serie televisive (qualcuno ha detto LOST?) nonché le migliori produzioni hollywoodiane, non solo in un susseguirsi di avvenimenti ritmati e appassionanti, ma anche in linee di dialogo molto ben scritte e magistralmente doppiate. A tal proposito troviamo alcune battute un po’ scontate e cariche di una volgarità forse gratuita, che tuttavia non sminuiscono assolutamente una sceneggiatura davvero ben confezionata. Diversamente dal secondo episodio della serie, la componente narrativa è sempre in primo piano, parte preponderante e imprescindibile della nuova avventura targata Ubisoft. Alle tematiche del rapimento con riscatto e del traffico di droga si aggiungono altri elementi di contorno che non sfigurano mai nel contesto: storia antica, vecchi reperti archeologici, antichi riti tribali: tutti parte di un substrato narrativo che si intreccia a doppio filo con le vicende vissute in prima persona dal nostro protagonista.
FAQ:
- Questo gioco e’ uguale a quello acquistabile in Negozio o ci sono delle differenze?
R: il gioco e’ assolutamente identico a quello venduto in Negozio o su Steam o nell’ Ubishop!
- Posso giocare anche al multiplayer online?
R: Ovviamente si non ci sono limitazioni








