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Driver San Francisco

14.90 €

In Magazzino – 4 disponibili

Categoria

Piattaforma:   Lingua:

Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Reflection
Distributore: Ubisoft

Data uscita: Ottobre 2011

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Attivazione :

Il gioco è per la piattaforma Ubisoft Uplay (non è per Steam). L’inserimento della chiave del gioco su Uplay avviene direttamente utilizzando il nostro Tool creato per Uplay. Se non hai un account Uplay puoi crearne uno gratuito qui.

 

Descrizione:

Forse molti dei nostri lettori non se lo ricorderanno ma Driver, sviluppato dai mitici Reflections Interactive ed uscito nel 1999 per Playstation, fu uno dei primi giochi di guida ad inserire in ambito ludico inseguimenti cinematografici alla Bullit, al quale la produzione si ispirava liberamente. Immergendoci in spettacolari car chase tra San FranciscoMiami e New York il titolo fu anche uno dei primi ad utilizzare materiale ambientale (foto, mappe satellitari ecc..) per ricreare -in maniera nettamente più primitiva- città credibili sopratutto a livello stradale.
Con l’acquisizione di Reflections Interactive -prima di Atari- da parte di Ubisoft, il brand è pronto ad un nuovi rilancio, annunciato già nel 2006 e battezzato, in seguito, Driver: San Francisco.
La sceneggiatura  riprende ancora una volta il tema basilare dell’intero brand: la sfida all’ultima sgommata tra l’integerrimo agente John Tanner ed il pericoloso criminale (nonché assassino di poliziotti)Charles Jericho.
Finalmente arrestato il pluriomicida sta per essere condotto davanti al tribunale che, molto probabilmente, sentenzierà la sua condanna a vita. Non tutto, però, sembra andare liscio: in galera Jericho si mostra incredibilmente tranquillo e per giunta indaffarato a trattare la liberazione/evasione di un illustre compagno di reclusione. Giunto il momento del blindatissimo trasporto l’agente Tanner, responsabile della reclusione del maniaco, decide di seguire personalmente il convoglio blindato; niente va lasciato al caso, specialmente dopo aver speso interi anni nell’inseguimento del ricercato. Quando tutto sembra andare per il meglio ed il nostro può finalmente tirare un sospiro di sollievo ecco spuntare una fantomatica figura femminile che, requisito un elicottero dell’emittente televisiva locale, crea il giusto scompiglio bersagliando le auto di scorta con un RPG. Jericho, grazie ad una capsula d’acido conferitagli da un’accondiscendente secondino, riesce a liberarsi ed a prendere il controllo del mezzo. Per John Tanner è ora di tornare al lavoro.
Il rocambolesco inseguimento che segue (al quale prenderemo attivamente parte) chiude il prologo quando i due agenti, tamponati da Jericho, si trovano coinvolti in un brutale incidente stradale dal quale Tanner, colpito in pieno, sembra uscire illeso. Pochi istanti bastano al nostro beniamino per capire che qualcosa non torna: i cartelloni pubblicitari contengono messaggi a lui specificatamente indirizzati e la sua coscienza è in grado di separarsi dal corpo per prendere possesso di altri autisti nelle strade di San Francisco. Un potere fantastico, un dono dal cielo..non fosse che, in realtà, il nostro beniamino è steso sul lettino di un ospedale, privo di conoscenza…
Driver: San Francisco - recensione
La struttura di questo nuovo capitolo di Driver si adatta in maniera piuttosto funzionale a quelle che sono le esigenze del videogiocatore moderno. Il titolo passa da lineare chase game a racing open world, e tutto grazie all’introduzione dell’abilità “Shift”, che nei mesi passati aveva fatto storcere il naso a molti appassionati (chi vi scrive compreso). Il sistema, invece, funziona molto bene: sviluppando la capacità di estrometterci dal nostro corpo acquisiremo, gradualmente, la possibilità di sorvolare -letteralmente- San Francisco. Dapprima strada per strada, poi al di sopra dei palazzi ed, infine, al di sopra delle nuvole per prendere agilmente possesso di qualunque autovettura. L’enorme (e meravigliosa) metropoli americana (interamente ricostruita) presenterà diverse sfide, sia collegate alla trama principale sia congegnate semplicemente per prendere confidenza con ognuna delle nuove capacità di Tanner o acquisire nuovi bolidi. Si tratterà di un’insieme eterogeneo di incarichi e sfide che metterà il giocatore al volante delle autovetture più disparate, chiedendogli di vincere una gara clandestina, di catturare un fuggitivo ma anche di compiere vere e proprie imprese spericolate come precorrere un certo tratto contromano ad altissima velocità o superare un certo numero di auto in pochi secondi.
La varietà è garantita, in primis, dal vero e proprio obbligo di affrontare almeno una parte delle missioni secondarie (due per capitolo, solitamente) per sbloccare quelle principali ed, in secondo luogo, dalle stesse abilità speciali di Tanner. Grazie allo Shift avremo infatti la possibilità di risolvere le situazioni d’inseguimento in maniera piuttosto creativa. Non ottenendo il risultato sperato con un semplice speronamento, ad esempio, potremo prender possesso di un’auto (o un autobus) qualche centinaio di metri più avanti e causare un incidente o direttamente un frontale col malcapitato. Benché sulle prime tutto risulti piuttosto fresco e divertente, la completa assenza di limiti per quel che concerne questa feature consente -purtroppo- di abusarne, semplificando forse un pò troppo la prima metà dell’avventura e rendendo sostanzialmente ripetitive molte missioni, impossibili da completare senza causare continui incidenti per bloccare gli avversari. Differente il funzionamento dei restanti “poteri” (capacità di caricare lo speronamento e di attivare, per qualsiasi veicolo, il power boost), limitati da una barra ben visibile nella parte bassa dello schermo.
A salvare la produzione, a questo punto, è quindi la gigantesca quantità di eventi collaterali, nonché la possibilità di acquistare nuovi garage (per sbloccare nuove auto) e -naturalmente- guadagnare crediti agendo in maniera spericolata. Proprio come in Test Drive Unlimited o inBurnout ancor prima, ogni attività completata ma anche ogni derapata, ogni salto, ogni sorpasso al limite porterà crediti nelle casse del giocatore, tramite i quali potenziare il proprio parco macchine adibito esclusivamente alle sfide. E, proprio riguardo a queste ultime, la produzione aggiunge una serie di gradevolissimi extra, collegati alla cattura di circa cento icone sparse nei meandri di San Francisco. A intervalli di dieci sbloccheremo missioni extra da affrontare esternamente alla modalità principale; incarichi che ci riporteranno alle origini, impedendoci spesso di utilizzare lo Shift e le altre capacità, offrendo un genuino assaggio dell’ottimo sistema di guida.
Driver: San Francisco - recensione
L’ultimo elemento atto a valorizzare le qualità di questo gioco è il comparto multiplayer, presente oramai in ogni produzione Ubisoft.
Anche in questo caso le gare spaziano dagli inseguimenti durante i quali distruggere i veicoli designati alle gare completamente prive di poteri dove dimostrare il proprio valore come puri piloti. L’offerta prevede anche una mini componente RPG, con l’aumento del livello del proprio pilota e l’apertura -in tal modo- di nuove competizioni. Divertente, infine, una sorta di cattura la bandiera all’inseguimento di un pilota designato, il cui fardello passerà poi di volante in volante.

Faq:

E’ possibile giocare al multiplayer?
R:si il seriale fornito permette di giocare nei server ufficiali