TRAN-PK1_PC_MiniBox_r1
image001image002image003image004image005image006

Call of Duty 4 : Modern Warfare

13.90 €

In Magazzino – 23 disponibili

Piattaforma:   Lingua:

Genere: FPS Sparatutto in prima persona
Sviluppatore: Infinity Ward
Distributore: Activision
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori

Cosa riceverò:

Riceverai il seriale e i link per effettuare il download del gioco dai nostri server (non è per Steam).Dopo averlo installato inserisci il seriale che hai ricevuto.

Descrizione:

l plot che dona spessore alla campagna single player di Modern Warfare è molto diverso, in termini di caratteristiche intrinseche, a quello dei precedenti episodi.
Ci troveremo di fronte alla minaccia terroristica rappresentata da un leader ultra nazionalista russo (Imran Zakhaev) che, in preda ad un irrefrenabile desiderio di grandezza, si è impadronito di alcune testate nucleari e, in seguito ad un colpo di stato in medio-oriente, si è alleato con il leader di una fazione estremista anti-americana (Kahled Al-Asad) nell’intento di creare un “regno del terrore” capace di annientare una volta per tutte gli Stati Uniti.
In questo contesto impersoneremo un soldato della prima forza di ricognizione dei Marines americani (il sergente Paul Jackson) ed un militare della 22esima divisione della S.A.S britannica (il sergente John “Soap” MacTavish).
La storia, come da “copione Call Of Duty”, sarà articolata attraverso i punti di vista di entrambi i protagonisti, legati dall’unico destino possibile: salvare il mondo.
A differenza dei precedenti capitoli, non mancheranno colpi di scena, oscuri retroscena ed alcuni flashback mirati a far luce sull’intreccio quando quest’ultimo sarà già ampiamente sviluppato.
Gli eventi, a differenza di molte altre produzioni analoghe, non sono assolutamente collaterali all’azione ma vi si integrano aumentando esponenzialmente il coinvolgimento del giocatore umano; tutto ciò è reso possibile grazie ad una regia ed un taglio fotografico di stampo prettamente cinematografico, capaci di dar vita a situazioni spettacolari ed allo stesso tempo epiche, davvero mai viste in un videogioco.
La chiave di lettura di tanta immedesimazione va cercata anche nell’esplicita decisione dei programmatori di aumentare i “salti” da un protagonista all’altro, in modo da tenere sempre viva l’attenzione del giocatore.
“L’arma più letale al mondo è un Marine con il suo fucile”
Call of Duty 4: Modern Warfare - recensione Il gameplay di Call Of Duty 4 non si scosta dagli episodi precedenti ricalcando la classica struttura di FPS moderatamente frenetico che ha fatto la fortuna della serie.
Gli upgrade riguardano in primis la dotazione bellica, ampliata e modernizzata: oltre ai classici fucili d’assalto, shotgun, uzi e chi più ne ha più ne metta potremo contare su cariche al plastico dotate di detonatore, mine Claymore, Javelin (lanciamissili con funzione lock-on) ed una serie di gadget (dal visore notturno al puntatore laser) che contribuiranno non poco al completamento dei classici obiettivi, indicati da checkpoint, indispensabili per portare a termina l’avventura (spalmata in 18 missioni).
Particolarmente interessante la presenza del mirino laser per il fucile d’assalto in dotazione di base; utilizzando il visore notturno, infatti, saranno visibili tutte le tracce laser, il che faciliterà la mira e permetterà di rivelare facilmente la presenza dei compagni che, oltretutto, saranno dotati di una speciale placca fluorescente sull’elmo, in modo tale da evitare perdite causate da fuoco amico.
Ancor più interessante la possibilità, in alcune situazioni, di sparare attraverso le superfici di spessore non elevato (legno, lamiere, muri divisori): quest’opportunità sarà regolata da uno speciale algoritmo di natura molto complessa che calcolerà la traiettoria e la forza cinetica di uscita dal foro, tenendo conto di parametri quali calibro dei proiettili, spessore della superficie, vicinanza alla stessa e materiale di composizione.
Il risultato determinerà la forza con la quale il bossolo impatterà il corpo del nemico ed il danno che il colpo provocherà; questo elemento dona nuove possibilità al giocatore che, conoscendo il nascondiglio del malcapitato potrà equipaggiare, qualora ne fosse in possesso, un’arma pesante e tentare l’uccisione attraverso la copertura che, nel peggiore dei casi, potrà anche essere distrutta.
A questo proposito, in molti livelli, sarà possibile sparare ai veicoli in sosta dietro ai quali si accamperanno i terroristi, facendoli esplodere o bucando semplicemente le gomme per abbassarli quel tanto che basta a scoprire la testa del nemico.
La struttura di controllo è pressochè identico ai precedenti ed il sistema di mira risulta preciso e funzionale; la modifica più importante, in questo frangente, è stata l’inserimento della facoltà di abbassarsi fino a sdraiarsi a terra, offrendo così nuove possibilità tattiche specialmente quando si è al controllo di un cecchino.
Anche l’intelligenza artificiale dei nemici e dei compagni di squadra ha subito dei pesanti rimaneggiamenti: i commilitoni non si butteranno più nella mischia abbozzando azioni in solitaria ma seguiranno rigorosamente gli ordini del più alto in grado, lavorando molto più spesso in maniera corale e coprendosi l’un l’altro quando necessario.
Le forze nemiche, dal canto loro, reagiranno in maniera molto più intelligente ad ogni nostra mossa organizzando imboscate, sfruttando al meglio il campo di battaglia ed evitando di esporsi in maniera scellerata al nostro fuoco.
Va sottolineata, in particolare, la bontà delle curva di apprendimento, che funziona quasi come se, durante l’arco delle 18 missioni, ripercorressimo una carriera militare: nei primi schemi, infatti, sarà la CPU ad avanzare eliminando gran parte dei nemici ma, con il prosieguo dell’avventura, i compagni saranno molto più avvezzi a seguire il protagonista e fungere da copertura.
Si nota, specialmente a livelli di difficoltà più elevati ed in sezioni particolari (a respawn illimitato), la tendenza dei commilitoni guidati dalla CPU a rispondere al fuoco avverso senza incisività, lasciando al giocatore la gran parte delle responsabilità.
Tali sessioni -per fortuna poche- sono indubbiamente il più grande difetto nell’ottimo gameplay di Modern Warfare in quanto presentano, fino al raggiungimento del successivo checkpoint, la continua rinascita dei nemici e, per par condicio, dei compagni di squadra; specialmente in questi frangenti, come già fatto notare, la CPU tenderà a lasciare al riparo la nostra squadra esponendoci, di fatto, alla totalità del fuoco nemico che, di tanto in tanto, sembra a dir poco “calamitato”.
Ad ovviare alla frustrazione indotta da tali elementi e dalla linearità tipica del brand concorreranno un buon level design, che darà la possibilità di variare gli scontri a fuoco, ed una serie di missioni alternative capaci di spezzare la monotonia; tra queste non possiamo fare a meno di citarne due da premio Oscar: il pilotaggio dell’AC-130 e l’incarico “stealth” a Černobyl’.
La longevità non eccelsa (circa 10 ore con un buon tenore di gioco giornaliero) viene leggermente allungata da una serie di obiettivi secondari legati alla Gamercard o utili a sbloccare alcuni trucchi (salute infinita, proiettili illimitati); la seconda tipologia, di carattere più interessante, consisterà nel ritrovamento di 30 portatili sparsi nella varie location e contenenti “intelligence” nemica.
Una volta finita la campagna, inoltre, verrà resa disponibile una modalità Arcade dalla scarsa utlilità e dall’ancor più scarso grado di interesse: tale sezione sarà infatti un mero ripercorrere le missioni della campagna con l’unica variante di ottenere punti dalle kill, apparendo in seguito in leaderbord online appositamente create.
Call Of Duty 4: Modern Warfare ha il pregio di unire ad una campagna single player tra le più belle mai viste, un comparto multiplayer molto solido e capace, grazie alle sue innumerevoli feature, di aggiungere tantissime ore di divertimento all’opera.
Le più interessanti tra queste caratteristiche sono la completa personalizzazione dell’alter ego digitale e l’introduzione di elementi RPG, come la crescita del personaggio e la specializzazione in determinate armi.
Quella di CoD 4 sarà, infatti, una vera e propria carriera da militare: inizieremo come soldati semplici per poi passare man mano di grado, ottenendo punti esperienza derivanti dalle kill e dal completamento di alcune finalità extra, come l’uccisione di un certo numero di avversari con la medesima arma, l’abbattimento di un elicottero e molte altre ancora.
Il passaggio di grado consentirà di sbloccare nuove abilità speciali e nuove armi mentre il completamento degli obiettivi secondari, presenti per ciascuna bocca da fuoco, aggiungerà alla dotazione del nostro soldato ottiche più precise, silenziatori e colorazioni mimetiche adatte alla perfetta mimetizzazione in ogni ambiente.
Le abilità, chiamate Perks, sono peculiarità attive e passive che il giocatore potrà selezionare per il proprio profilo, in modo da ottenere un maggior livello di salute, proiettili perforanti, mira migliorata e tantissimi atri; tali Perks saranno suddivisi in categorie e potranno essere usati in combinazione di tre alla volta, scongiurando abusi ed eccessivi dislivelli tra i giocatori.
Livello dopo livello il giocatore potrà quindi personalizzare completamente il proprio soldato digitale, aggiungendo ai 5 modelli base altri 5 completamente personalizzabili.
Le modalità di gioco, di cui è stato dato solo un assaggio nella beta, sono tantissime: dallo scontro tutti contro tutti, alle modalità ad obiettivi, a quelle a squadre e tutte presentano opzioni in grado di modificare il numero di respawn tanto criticato nella beta, il minutaggio, il punteggio massimo e molte altre importanti caratteristiche.
E’ doveroso aprire una parentesi per la pura follia che caratterizza il fantomatico “Prestige Mode”, attivabile una volta raggiunto il livello massimo di 65: questa opzione permette di resettare completamente tutti gli exp ed i Perks ricevuti, scambiandoli con un’icona ribattezzata dagli stessi sviluppatori “I’m handsome icon” che vi contraddistinguerà dai comuni mortali; non bastasse di queste icone ce ne sono ben 10, il che si traduce con 10 reset delle statistiche ed un computo di 650 livelli di esperienza accumulabili per ottenerle tutte.
In ogni caso, per fugare la monotonia dei match con respawn attivati, sono stati inseriti alcuni bonus che invogliano i giocatori ad eseguire uccisioni consecutive senza morire e, pertanto, a non buttarsi sempre a capofitto nella mischia.
Dopo una serie di 3 kill in sequenza potremo attivare per 30 secondi il radar che segnerà sulla mappa posta nell’angolo in alto a sinistra dello schermo la posizione dei nemici ogni 5 secondi, dopo una serie di 5 potremo lanciare un attacco aereo selezionando la zona di interesse ed infine, dopo la bellezza di 7 uccisioni filate, avremo a disposizione un elicottero guidato dalla CPU che, sorvolando per un minuto abbondante l’intera mappa, abbatterà ogni nemico in vista.
Particolarmente interessante, inoltre, l’introduzione della Kill Cam che, una volta morti, sposterà il punto di vista su colui che ci ha uccisi, mostrando un dettagliato replay della nostra fine.
Valutando il gameplay possiamo dire che tutto funziona bene: la mira è precisa, gli avversari -quando la connessione lo permette- cadono con pochi, precisi, colpi e l’azione è frenetica quanto basta per divertire senza frustrare.
Bisogna tuttavia ammettere che l’esperienza non è ancora completamente bilanciata: applicando un’ottica avanzata alla doppietta, ad esempio, questa diventa a tutti gli effetti un’arma di precisione, devastante anche dalle lunghe distanze; allo stesso modo l’attacco ravvicinato con il coltello, essendo caratterizzato da un’animazione molto lunga, riesce a colpire partendo da diversi metri di distanza, producendo situazioni poco realistiche.
Come in ogni titolo multiplayer che si rispetti, infine, tutte le statistiche inerenti alle partite classificate saranno raccolti in un complesso sistema di Leaderboards che permetterà, in ogni istante, un confronto diretto con amici ed avversari di tutto il mondo.
Come Halo 3 anche Call Of Duty 4 adotta un sistema di Matchmaking per la creazione dei match classificati: avviando la partita da una stanza comune, a seconda del numero di giocatori e della modalità selezionata, il sistema cercherà le partite compatibili.
Manca, purtroppo, un efficace bilanciamento per quel che riguarda abilità e qualità delle connessioni, vista anche la mancanza di filtri che permettano di cercare la partita impostandone i suddetti criteri.
Le mappe disponibili sono 16, tutte tratte da alcuni scorci della campagna single player e capaci di favorire, grazie ad un level design ottimo, sia incursioni che azioni d’attesa, incoraggiando, ad ogni modo, il gioco di squadra.
Call of Duty 4: Modern Warfare - recensione Tecnicamente possiamo affermare senza timore che non c’è nessun FPS per console, ad oggi, in grado di tener testa a Modern Warfare.
I modelli poligonali (di soldati ed armi) sono artisticamente riusciti: solidi, ricchi, curati in ogni dettaglio ed animati in maniera credibile e naturale; il passo in camminata e in corsa a volte non coincide con la velocità di movimento ma, nel complesso, le animazioni sono ottimamente legate tra loro e raggiungono l’eccellenza, in particolare nelle meccaniche facciali, nel ragdoll post mortem e nelle azioni di ricarica.
I modelli poligonali sono inoltre arricchiti da un complesso self-shadowing che ne proietta le ombre, dinamicamente, a seconda dell’angolazione dalla quale viene la luce; particolarmente impressionante vedere come ogni dettaglio delle tute mimetiche (fondine, cinture, tasche) produca un’ombra totalmente indipendente.
A contatto con la pioggia o con il bagnato, infine, le tute acquisiranno pesantezza mostrando vistose pieghe e dando un realistico effetto “bagnato”.
Le ambientazioni, anch’esse ricche di modelli complessi e curati, sono impreziosite da un comparto texture di altissimo livello che si avvale di una sapiente implementazione di color, bump e normal map.
L’illuminazione è a dir poco eccezionale, grazie all’ottimo uso di shader e multitexturing che la rendono a tratti fotorealistica: particolarmente bello l’effetto di accecamento dovuto al passaggio da un’area completamente buia ad una illuminata a giorno.
Per rendere così bene questi effetti sono state usate texture per l’illuminazione che, applicate sopra alle altre, riproducono la global illumination donando una qualità strepitosa, quasi mai vista prima.
Anche gli effetti particellari sono ottimi e contribuiscono in maniera decisiva ad immedesimare il giocatore nell’atmosfera belligerante.
Guardando in prossimità della canna di un fucile mentre spara si potrà chiaramente vedere l’aria incandescente; dopo una battaglia, particelle di fumo rimarranno nell’aria per alcuni secondi così come permane nell’aria, limitando la visibilità, la scia dei razzi RPG.
Vanno ad aggiungersi una perfetta, ed estremamente spettacolare, resa delle esplosioni e gli effetti prodotti da vento e pioggia sull’ambiente circostante.
Tutto questo splendore, è giusto sottolinearlo, gira costantemente a 60 fps, senza perdere frame anche nelle situazioni più concitate.
Gli unici difetti di un comparto grafico molto solido sono la piattezza di alcuni elementi e la fisica applicata solo ad una minoranza degli oggetti a schermo.
Il comparto sonoro, dopo quello grafico, è il secondo gioiello di questo prodotto; l’implementazione delle DirectX 10 si sente anche senza un impianto audio da mille e una notte.
Dai rumori ambientali alle esplosioni tutto è campionato in maniera eccellente e contribuisce una volta di più a ricreare quell’atmosfera che immerge il giocatore nella battaglia e lo tiene incollato ore ed ore davanti allo schermo.
Possedendo un impianto che supporti l’audio digitale e rimanendo in assoluto silenzio è addirittura possibile sentire i passi ed il rumore di ricarica dei fucili di coloro che ci stanno attorno, più o meno intenso a seconda della distanza.
Ad un comparto tecnico di tale caratura si affianca, purtroppo, un netcode non ancora ottimizzato che risente pesantemente dell’assenza di server dedicati.
Seppure i fenomeni di lag siano praticamente assenti la latenza (identificabile come un ritardo nella risposta dei comandi) rende ogni match fortemente dipendente dalla connessione e le partite con gli amici d’oltre oceano ingiocabili.

Faq:

E’ possibile giocare al multiplayer?
R:si il seriale fornito permette di giocare nei server ufficiali
Dove posso trovare la patch 1.6 e 1.7?
R:dopo l’acquisto ti forniremo i link per scaricarle dai nostri server